gli avversari
Torna la sfida infinita tra Pozzecco e De Raffaele
SASSARI. Dal gancetto di Jack Cooley sulla sirena alle scintille di una finale scudetto bella, infinita e amarissima per la Dinamo. Dalla rivincita nella finale di Supercoppa a Bari, all’ennesimo...
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SASSARI. Dal gancetto di Jack Cooley sulla sirena alle scintille di una finale scudetto bella, infinita e amarissima per la Dinamo. Dalla rivincita nella finale di Supercoppa a Bari, all’ennesimo confronto tiratissimo, quello dell’andata, chiuso soltanto negli ultimi istanti a favore dei veneziani. La “Venezia connection” rappresenta uno dei punti salienti dell’esperienza di Pozzecco sulla panchina sassarese, sulla quale ha debuttato due anni fa proprio a Firenze contro la Reyer, nel quarto di finale di Coppa Italia deciso da Cooley. Di fronte ci sarà ancora una volta Walter De Raffaele, con il quale c’è sempre stato un buon feeling.
«Abbiamo certamente grande rispetto e considerazione per l’organizzazione di Sassari e per il lavoro che ha fatto in questi anni – ha detto il coach dell’Umana Reyer –. E anche quest’anno credo che abbia costruito una squadra, implementata ultimamente dall’arrivo di grande qualità di Happ, molto equilibrata, che combatterà fino alla fine per la vittoria di questo campionato. Quindi sappiamo che andiamo a fare una partita molto difficile contro una squadra che gioca certamente una bella pallacanestro, fatta di tanta corsa e aggressività nella metà campo offensiva. Dovremo essere molto bravi a capire il ritmo della partita e a cercare di impattare fisicamente perché Sassari ha giocatori fisicamente molto importanti in ogni ruolo. E dovremo anche essere capaci di limitare il loro tiro da tre punti, che certamente è un’arma importante».
«Arriviamo con diversi problemi fisici – annuncia De Raffaele –. Al di là di Vidmar, sarà assente anche Cerella per un bel po’, Bramos e Stone non si sono quasi mai allenati. Diciamo quindi che non arriviamo bene: la pausa ci è servita un po’ a ridurre questi tempi, ma non certo a risolvere i problemi. Detto questo, è naturale che andremo a cercare di vincere la partita, sperando e pensando di avere un apporto anche da questi giocatori, anche se per entrambi sarà una decisione dell’ultimo momento».
«Abbiamo certamente grande rispetto e considerazione per l’organizzazione di Sassari e per il lavoro che ha fatto in questi anni – ha detto il coach dell’Umana Reyer –. E anche quest’anno credo che abbia costruito una squadra, implementata ultimamente dall’arrivo di grande qualità di Happ, molto equilibrata, che combatterà fino alla fine per la vittoria di questo campionato. Quindi sappiamo che andiamo a fare una partita molto difficile contro una squadra che gioca certamente una bella pallacanestro, fatta di tanta corsa e aggressività nella metà campo offensiva. Dovremo essere molto bravi a capire il ritmo della partita e a cercare di impattare fisicamente perché Sassari ha giocatori fisicamente molto importanti in ogni ruolo. E dovremo anche essere capaci di limitare il loro tiro da tre punti, che certamente è un’arma importante».
«Arriviamo con diversi problemi fisici – annuncia De Raffaele –. Al di là di Vidmar, sarà assente anche Cerella per un bel po’, Bramos e Stone non si sono quasi mai allenati. Diciamo quindi che non arriviamo bene: la pausa ci è servita un po’ a ridurre questi tempi, ma non certo a risolvere i problemi. Detto questo, è naturale che andremo a cercare di vincere la partita, sperando e pensando di avere un apporto anche da questi giocatori, anche se per entrambi sarà una decisione dell’ultimo momento».
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