«Le ragazze della Torres in A, è una promessa»
Serie C, le rossoblù dopo la vittoria con la Roma sono quarte. Il presidente: «Che bella squadra»
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SASSARI. Quando si pronuncia il nome della Torres femminile si parla di una delle squadre di eccellenza del panorama del calcio femminile italiano.
Fondata nel 1980, la Torres nei suoi oltre 40 di attività agonistica ha conquistato per otto volte la Coppa Italia, 7 volte la supercoppa italiana e 7 scudetti, cinque dei quali conquistati con in panchina l’attuale mister Salvatore Arca. Un palmares di grande prestigio invidiato da tutte le altre società.
Da qualche anno la Torres non è più ai vertici del campionato italiano, infatti milita nella serie C, ma l’entusiasmo e la voglia di risalire la china sono sempre presenti nel cuore e nella testa delle ragazze rossoblù.
Patron del sodalizio sassarese è il sassarese Andrea Budroni, da sempre super tifoso della Torres. Un presidente che negli anni ha sempre cercato di formare una squadra in grado di centrare prima la promozione in serie B e poi la scalata in tempi brevi alla serie A.
Oggi la Torres, anche grazie alla vittoria di sabato scorso a Roma, occupa la quarta posizione nella classifica del girone C della serie C femminile con 19 punti, a nove lunghezze dalla prima in classifica.
Il ritorno in panchina di mister Salvatore Arca ha portato quella ventata di ottimismo e serenità che negli ultimi tre anni era mancata. L’attuale dirigenza rossoblù, oltre al patron Andrea Budroni, è composta dal direttore generale Alfredo Pala, del direttore sportivo Francesco Muggianu e da Luca Prota responsabile marketing e logistica, un team di grande spessore che vuole riportare ai fasti di un tempo la squadra rossoblù. Come spiega il presidente Andrea Budroni: «In questi anni ho cercato, un passo alla volta, di organizzare prima uno staff di ottimo livello e poi di allestire sempre una squadra che fosse protagonista».
Portare il peso della squadra femminile che per diversi anni è stata la più titolata d’Italia, non è facile ma in casa Torres l’entusiasmo è grande e la passione per i colori rossoblù infinita. «Non abbiamo l’ambizione di tornare ai fasti di quando giocava Carolina Morace – conclude Budroni – ma siamo anche certi che una buona programmazione ci riporterà tra qualche anno in serie A, categoria che davvero compete alla Torres femminile».
Piero Garau
Fondata nel 1980, la Torres nei suoi oltre 40 di attività agonistica ha conquistato per otto volte la Coppa Italia, 7 volte la supercoppa italiana e 7 scudetti, cinque dei quali conquistati con in panchina l’attuale mister Salvatore Arca. Un palmares di grande prestigio invidiato da tutte le altre società.
Da qualche anno la Torres non è più ai vertici del campionato italiano, infatti milita nella serie C, ma l’entusiasmo e la voglia di risalire la china sono sempre presenti nel cuore e nella testa delle ragazze rossoblù.
Patron del sodalizio sassarese è il sassarese Andrea Budroni, da sempre super tifoso della Torres. Un presidente che negli anni ha sempre cercato di formare una squadra in grado di centrare prima la promozione in serie B e poi la scalata in tempi brevi alla serie A.
Oggi la Torres, anche grazie alla vittoria di sabato scorso a Roma, occupa la quarta posizione nella classifica del girone C della serie C femminile con 19 punti, a nove lunghezze dalla prima in classifica.
Il ritorno in panchina di mister Salvatore Arca ha portato quella ventata di ottimismo e serenità che negli ultimi tre anni era mancata. L’attuale dirigenza rossoblù, oltre al patron Andrea Budroni, è composta dal direttore generale Alfredo Pala, del direttore sportivo Francesco Muggianu e da Luca Prota responsabile marketing e logistica, un team di grande spessore che vuole riportare ai fasti di un tempo la squadra rossoblù. Come spiega il presidente Andrea Budroni: «In questi anni ho cercato, un passo alla volta, di organizzare prima uno staff di ottimo livello e poi di allestire sempre una squadra che fosse protagonista».
Portare il peso della squadra femminile che per diversi anni è stata la più titolata d’Italia, non è facile ma in casa Torres l’entusiasmo è grande e la passione per i colori rossoblù infinita. «Non abbiamo l’ambizione di tornare ai fasti di quando giocava Carolina Morace – conclude Budroni – ma siamo anche certi che una buona programmazione ci riporterà tra qualche anno in serie A, categoria che davvero compete alla Torres femminile».
Piero Garau
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