odio e razzismo
Il Swansea boicotta i social
ROMA. Da ieri stop ai social per una settimana. È quanto ha deciso lo Swansea, club gallese che milita nel Championship (la serie B) inglese, come forma di protesta nei confronti degli abusi e delle...
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ROMA. Da ieri stop ai social per una settimana. È quanto ha deciso lo Swansea, club gallese che milita nel Championship (la serie B) inglese, come forma di protesta nei confronti degli abusi e delle discriminazioni razziste nei confronti di alcuni suoi calciatori perpetrate in rete da haters e leoni da tastiera.
In Gran Bretagna, e non solo, è un problema che ha assunto dimensioni allarmanti, così lo Swansea ha deciso di dare un segnale forte mettendo in atto un vero e proprio «boicottaggio dei social». Da ieri e fino al 15 aprile, nessun calciatore della prima squadra, delle giovanili e del team femminile, pubblicherà contenuti sulle piattaforme social e saranno silenziati anche gli account del club. Le uniche notizie, sul sito ufficiale.
«Tre elementi della nostra squadra hanno subito abusi nelle ultime settimane e abbiamo voluto prendere questa posizione – spiega lo Swansea –. Siamo una famiglia e lotteremo sempre fianco a fianco, sia in campo che per aiutare a combattere le ingiustizie. Quando è troppo è troppo». E all’iniziativa si sono uniti Birmingham City e Rangers Glasgow.
In Gran Bretagna, e non solo, è un problema che ha assunto dimensioni allarmanti, così lo Swansea ha deciso di dare un segnale forte mettendo in atto un vero e proprio «boicottaggio dei social». Da ieri e fino al 15 aprile, nessun calciatore della prima squadra, delle giovanili e del team femminile, pubblicherà contenuti sulle piattaforme social e saranno silenziati anche gli account del club. Le uniche notizie, sul sito ufficiale.
«Tre elementi della nostra squadra hanno subito abusi nelle ultime settimane e abbiamo voluto prendere questa posizione – spiega lo Swansea –. Siamo una famiglia e lotteremo sempre fianco a fianco, sia in campo che per aiutare a combattere le ingiustizie. Quando è troppo è troppo». E all’iniziativa si sono uniti Birmingham City e Rangers Glasgow.
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