«Io e Federica...» Alice nella piscina delle meraviglie

L’algherese Maggioni è la regina dello stile libero Ai tricolori di Riccione è stata la 17enne più veloce

SASSARI. «A Riccione è stata un’emozione incredibile. Ho gareggiato con i big del nuoto italiano. Nella batteria dopo la mia c’era Federica Pellegrini, non potevo crederci. Le ho chiesto pure l’autografo». L’algherese Alice Maggioni, 17 anni, agli ultimi assoluti di nuoto, a Riccione, bracciata dopo bracciata ha dominato i 50metri stile libero con il tempo di 26’’30, risultando la migliore della sua categoria ed eguagliando il suo record assoluto regionale. Un risultato che conferma il talento di Alice che tre anni fa, a soli 14 anni, aveva conquistato il bronzo, sempre ai tricolori di Riccione e, l’anno dopo, addirittura l’argento.

Medaglie a parte, l’emozione più forte vissuta da Alice agli ultimi campionati di Riccione è stato l’incontro con la Pellegrini. La fluoriclasse azzurra ha vinto la sua prima medaglia olimpica nel 2004, proprio l’anno in cui Alice è nata. «Una bella coincidenza, ma non oso paragonarmi alla Divina! Mi piacerebbe avere una carriera lunga come la sua. Non vedo l’ora di vederla alle Olimpiadi».

Alice, proprio come Federica, è una stacanovista della piscina: almeno tre ore al giorno di allenamento. In questo periodo più duro del solito: la piscina dell’Hotel Green, ad Alghero, è chiusa e ogni giorno deve andare fino a Porto Torres per accumulare vasche e simulare gare.

«L’unica piscina dove potevo allenarmi, ad Alghero, quella del Green Hotel, è chiusa. Purtroppo, dopo lo scoppio della pandemia i gestori dell’impianto non ce la facevano ad andare avanti solo con gli atleti agonisti e hanno dovuto chiudere l’impianto». E così Alice, tutti i santi giorni, terminate le lezioni in Dad, deve andare a Porto Torres, accompagnata dal suo allenatore Sandro Fiorentino e da suo padre, a fare le sue vasche nella piscina Libissonis, rimasta aperta anche grazie al contributo del Comune. «È una fatica in più, è vero, però mi ritengo fortunata, tutti i miei coetanei hanno dovuto rinunciare allo sport».

Una storia, quella di Alice, fatta di grinta e determinazione, fin dagli esordi. «Avevo solo 3 anni quando sono entrata in vasca, per colpa di mia mamma che si era fissata con la postura – racconta–. All’inizio nuotare era un obbligo, poi a 9 anni ho iniziato a fare lezioni quotidiane di agonismo e non mi sono più fermata. Ma nuoto solo in piscina, non amo il mare».

Fuori dall’acqua Alice è una studentessa modello, iscritta al quarto anno del liceo classico di Alghero e, tra una vasca e una interrogazione, trova anche il tempo per le amiche. «Non in questi tempi di pandemia purtroppo, ma per loro ci sono sempre».

Intanto questi sono giorni impegnativi, manca poco ai campionati italiani di categoria, in programma a Cagliari dal 23 al 25 aprile. «Mi sto preparando duramente, sarebbe bello tornare a casa con una’altra medaglia». Come si immagina Alice da grande? «Mi piace molto quello che faccio. Finché continuerà a piacermi, continuerò». Ma il suo sogno nel cassetto è diventare medico, come mamma e papà. «So quanto è difficile, ma ce la metterò tutta», assicura Alice.

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