JP10 tiene accesa la fiammella del Cagliari
di Roberto Muretto
Il brasiliano su rigore segna il gol che permette ai rossoblù di espugnare Udine. La zona salvezza è un po’ più vicina
2 MINUTI DI LETTURA
Ci hanno messo il cuore, l'anima e anche quello che non avevano. Il Cagliari sbanca Udine con un rigore trasformato da Joao Pedro e continua a sperare. Tre punti fondamentali nella corsa salvezza, ottenuti con una determinazione che se la squadra avesse avuto in altre occasioni, forse ora non sarebbe in una posizione di classifica così precaria. I rossoblù hanno giocato con la spada e qualche volta con il fioretto, ma hanno soprattutto dato continuità ai risultati dopo il rocambolesco successo col Parma. La squadra sta crescendo, tiene il campo con più sicurezza. È vero che nel finale ha sofferto, forse perchè è subentrata un po' di paura, ma contava solo il risultato, ed è stato portato a casa . Ora la zona salvezza è dista tre punti.
Turnover. Semplici cambia tre giocatori rispetto alla gara col Parma. In difesa torna Ceppitelli ma a lasciargli il posto è Rugani. La fascia sinistra viene affidata ad Asamoah, alla prima da titolare. Dal primo minuto anche Deiola che rileva Duncan. La formazione dell'Udinese è quella annunciata, con la novità Forestieri in attacco al posto di Nestorovski.
Var. Il Cagliari è dentro la partita col cuore e con la testa. I rossoblù si adeguano ai ritmi blandi imposti dall'Udinese, ma quando decidono di accelerare, riescono ad affondare in una difesa che non sembra impenetrabile. La squadra di Semplici meriterebbe di chiudere avanti la prima frazione. Prima il palo su un tocco di Pavoletti e poi il Var, impediscono ai Quattro Mori di portarsi in vantaggio. Gran bel gol quello segnato da Joao Pedro, ma quando viene riconquistata la palla c'è un fallo di Marin su Forestieri. Guida non lo fischia, poi va a vedere le immagini e annulla la rete. I friulani sono poco incisivi, la sensazione che si ricava è che il pari a loro vada benissimo. Al Cagliari sicuramente no.
Cuore e anima. I rossoblù tornano in campo determinati, con la giusta cattiveria agonistica. Si intuisce che vogliono il risultato pieno. Prima va vicino al gol Nainggolan, poi, su un colpo di testa di Carboni, Molina tocca la palla col braccio aperto. Guida va di nuovo al Var e concede il rigore. Joao Pedro (Nainggolan non guarda) trasforma e mette la gara sui binari giusti.
Sofferenza. Il Cagliari commette l'errore di abbassare il baricentro e l'Udinese ne approfitta per guadagnare metri. Due volte la formazione isolana rischia di subire il gol del pari. Prima è Nestorovski a sbagliare un rigore in movimento, poi e Vicario a dire no a Braaf, appena entrato. Il finale è una sofferenza ma i rossoblù tengono e tornano in Sardegna con una vittoria di platino. L'unico neo il giallo (evitabile) a Nainggolan. Gli farà saltare la Roma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Turnover. Semplici cambia tre giocatori rispetto alla gara col Parma. In difesa torna Ceppitelli ma a lasciargli il posto è Rugani. La fascia sinistra viene affidata ad Asamoah, alla prima da titolare. Dal primo minuto anche Deiola che rileva Duncan. La formazione dell'Udinese è quella annunciata, con la novità Forestieri in attacco al posto di Nestorovski.
Var. Il Cagliari è dentro la partita col cuore e con la testa. I rossoblù si adeguano ai ritmi blandi imposti dall'Udinese, ma quando decidono di accelerare, riescono ad affondare in una difesa che non sembra impenetrabile. La squadra di Semplici meriterebbe di chiudere avanti la prima frazione. Prima il palo su un tocco di Pavoletti e poi il Var, impediscono ai Quattro Mori di portarsi in vantaggio. Gran bel gol quello segnato da Joao Pedro, ma quando viene riconquistata la palla c'è un fallo di Marin su Forestieri. Guida non lo fischia, poi va a vedere le immagini e annulla la rete. I friulani sono poco incisivi, la sensazione che si ricava è che il pari a loro vada benissimo. Al Cagliari sicuramente no.
Cuore e anima. I rossoblù tornano in campo determinati, con la giusta cattiveria agonistica. Si intuisce che vogliono il risultato pieno. Prima va vicino al gol Nainggolan, poi, su un colpo di testa di Carboni, Molina tocca la palla col braccio aperto. Guida va di nuovo al Var e concede il rigore. Joao Pedro (Nainggolan non guarda) trasforma e mette la gara sui binari giusti.
Sofferenza. Il Cagliari commette l'errore di abbassare il baricentro e l'Udinese ne approfitta per guadagnare metri. Due volte la formazione isolana rischia di subire il gol del pari. Prima è Nestorovski a sbagliare un rigore in movimento, poi e Vicario a dire no a Braaf, appena entrato. Il finale è una sofferenza ma i rossoblù tengono e tornano in Sardegna con una vittoria di platino. L'unico neo il giallo (evitabile) a Nainggolan. Gli farà saltare la Roma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
