La Dinamo non si fida di una Reggio già al sicuro
di Andrea Sini
Alle 20,30 l’ultimo impegno interno della regular season per i biancoblù Emiliani praticamente salvi, ma la squadra di Pozzecco vuole il quarto posto
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SASSARI. Mai fidarsi delle squadre leggere e rilassate, apparentemente con la pancia piena. Vietato, in questo caso, fidarsi dell’Unahotel Reggio Emilia di Attilio Caja, che con la rocambolesca vittoria ottenuta la scorsa settimana contro Cantù, ha sostanzialmente archiviato un discorso salvezza che si stava facendo piuttosto complicato.
C’è Dinamo-Reggiana, stasera alle 20,30 al PalaSerradimigni, ma i fasti della scoppiettante finale scudetto di sei anni fa sembrano lontani un secolo, sia per l’assenza di pubblico che per le ambizioni decisamente ridimensionate del club biancorosso.
Due punti “veri”. L’ultimo impegno interno della stagione regolare per il Banco di Sardegna non ha un peso specifico particolare, ma mette comunque in palio qualcosa di intrigante: i sassaresi, già certi da qualche settimana di un posto nei playoff, puntano comunque a raggiungere (e superare, grazie alla differenza canestri) al quarto posto la Reyer Venezia. Un piazzamento che garantisce l’effimero vantaggio del fattore campo nei quarti di finale dei playoff e che vale soprattutto a livello di prestigio. Curiosamente, Reggio Emilia in questo finale di regular season sarà l’arbitro della sfida a distanza tra veneziani e sassaresi, dato che nell’ultima gara affronteranno proprio i ragazzi di Walter De Raffaele.
Nel segno della continuità. La squadra di Gianmarco Pozzecco nel giro di otto giorni ha chiuso in soffitta “scimmie”, bamboline vudù e malumori variamente assortiti. Dalla gara contro Milano in poi, Marco Spissu e compagni si sono rimessi in carreggiata dopo un mese giocato in apnea, con gli strascichi di infortuni e contagi. Dopo la sconfitta più che onorevole contro la capolista, il Banco ha messo in fila due ottime prestazioni, spazzando via e inguaiando seriamente prima la Germani Brescia, poi la sempre insidiosa Dolomiti Energia Trento. Due vittorie nette e corroboranti dal punto di vista mentale, figlie di prestazioni in qualche modo simili: in entrambi i casi la Dinamo è scattata a tutto gas dai blocchi di partenza, è rimasta sempre avanti e ha gestito con grande lucidità la gara. Fondamentale, a livello di singoli la crescita della condizione dei vari Miro Bilan, Eimantas Bendzius (6/6 da 3 contro Trento) e Marco Spissu. Il play biancoblù nelle ultime 11 gare ha segnato 31 triple su 51, con uno straordinario 60,8%.
Parola di Benji. «Arriviamo da un momento complicato – ha detto il lituano Bendzius – in cui ci siamo dovuti fermare per problemi diversi, abbiamo avuto qualcuno fuori per infortunio qualcuno per il Covid e siamo stati costretti a fermarci senza allenarci. Ma stiamo tornando, ci stiamo allenando bene e negli ultimi incontri siamo riusciti a giocare come volevamo trovando la vittoria: soprattutto nelle ultime due partite abbiamo giocato bene, anche contro Milano abbiamo disputato una buona partita. Stiamo tornando».
Reggio Emilia, che ha tra le sue file l’ex cagliaritano Justin Johnson, balla tra la salvezza e un piazzamento “last minute” nei playoff. «Vogliamo giocare la nostra partita migliorando su entrambe le parti del campo, sia in attacco sia in difesa: dobbiamo essere focalizzati nel fare le nostre cose. Ci stiamo preparando per affrontare al meglio l’avversario che ha una difesa solida e arriva da una vittoria importante».
C’è Dinamo-Reggiana, stasera alle 20,30 al PalaSerradimigni, ma i fasti della scoppiettante finale scudetto di sei anni fa sembrano lontani un secolo, sia per l’assenza di pubblico che per le ambizioni decisamente ridimensionate del club biancorosso.
Due punti “veri”. L’ultimo impegno interno della stagione regolare per il Banco di Sardegna non ha un peso specifico particolare, ma mette comunque in palio qualcosa di intrigante: i sassaresi, già certi da qualche settimana di un posto nei playoff, puntano comunque a raggiungere (e superare, grazie alla differenza canestri) al quarto posto la Reyer Venezia. Un piazzamento che garantisce l’effimero vantaggio del fattore campo nei quarti di finale dei playoff e che vale soprattutto a livello di prestigio. Curiosamente, Reggio Emilia in questo finale di regular season sarà l’arbitro della sfida a distanza tra veneziani e sassaresi, dato che nell’ultima gara affronteranno proprio i ragazzi di Walter De Raffaele.
Nel segno della continuità. La squadra di Gianmarco Pozzecco nel giro di otto giorni ha chiuso in soffitta “scimmie”, bamboline vudù e malumori variamente assortiti. Dalla gara contro Milano in poi, Marco Spissu e compagni si sono rimessi in carreggiata dopo un mese giocato in apnea, con gli strascichi di infortuni e contagi. Dopo la sconfitta più che onorevole contro la capolista, il Banco ha messo in fila due ottime prestazioni, spazzando via e inguaiando seriamente prima la Germani Brescia, poi la sempre insidiosa Dolomiti Energia Trento. Due vittorie nette e corroboranti dal punto di vista mentale, figlie di prestazioni in qualche modo simili: in entrambi i casi la Dinamo è scattata a tutto gas dai blocchi di partenza, è rimasta sempre avanti e ha gestito con grande lucidità la gara. Fondamentale, a livello di singoli la crescita della condizione dei vari Miro Bilan, Eimantas Bendzius (6/6 da 3 contro Trento) e Marco Spissu. Il play biancoblù nelle ultime 11 gare ha segnato 31 triple su 51, con uno straordinario 60,8%.
Parola di Benji. «Arriviamo da un momento complicato – ha detto il lituano Bendzius – in cui ci siamo dovuti fermare per problemi diversi, abbiamo avuto qualcuno fuori per infortunio qualcuno per il Covid e siamo stati costretti a fermarci senza allenarci. Ma stiamo tornando, ci stiamo allenando bene e negli ultimi incontri siamo riusciti a giocare come volevamo trovando la vittoria: soprattutto nelle ultime due partite abbiamo giocato bene, anche contro Milano abbiamo disputato una buona partita. Stiamo tornando».
Reggio Emilia, che ha tra le sue file l’ex cagliaritano Justin Johnson, balla tra la salvezza e un piazzamento “last minute” nei playoff. «Vogliamo giocare la nostra partita migliorando su entrambe le parti del campo, sia in attacco sia in difesa: dobbiamo essere focalizzati nel fare le nostre cose. Ci stiamo preparando per affrontare al meglio l’avversario che ha una difesa solida e arriva da una vittoria importante».
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