Capitan Arioli, la carta vincente del mazzo
Ha portato esperienza e qualità sul campo. Tra le italiane menzione d’onore per Cantone
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Venticinque gare disputate, appena 4 vittorie ma una salvezza strappata al primo turno playout. Non può che essere positivo il bilancio della Dinamo femminile.
Le biancoblù di Restivo, al primo anno nell'Olimpo rosa, hanno faticato parecchio ma con carattere hanno pigiato sull'acceleratore proprio nel momento più opportuno. A ripercorrere il cammino, la squadra non è stata, in effetti, fortunatissima. Prima il lungo stop per Covid. Motori spenti per quasi due mesi proprio nel momento migliore della squadra, con le americane che stavano prendendo forma.
Poi l'infortunio di Arioli, elemento capace di offrire esperienza e una bella dose di qualità in campo. Le statistiche, punti e assist alla mano, dimostrano che il capitano, per tanti sulla via del tramonto, ha invece saputo impattare in maniera pesante sul torneo. Lo stesso dicasi di Kennedy Burke. E' certamente lei la chiave della salvezza. Miglior marcatrice di tutta la serie A, ha dominato spesso da seconda o terza anche ai rimbalzi. La conferma che questa sia stata la migliore scelta del mercato delle americane arriva dalla nuova opportunità. A settembre vestirà infatti la maglia di Seattle nella WNBA. Lo stesso non può dirsi di Sierra Calhoun, che aveva prima incantato con Battipaglia nelle gara d'esordio, per poi perdersi pian pianino, salvo ritrovarsi, guarda caso, proprio sabato con Broni, con una doppia doppia condita da ben 20 rimbalzi. Bilancio migliore per Fekete, anche lei in doppia-doppia di media. Tra le italiane, tutte a dir la verità poco impattanti, menzione d'onore per Cantone.
Mauro Farris
Le biancoblù di Restivo, al primo anno nell'Olimpo rosa, hanno faticato parecchio ma con carattere hanno pigiato sull'acceleratore proprio nel momento più opportuno. A ripercorrere il cammino, la squadra non è stata, in effetti, fortunatissima. Prima il lungo stop per Covid. Motori spenti per quasi due mesi proprio nel momento migliore della squadra, con le americane che stavano prendendo forma.
Poi l'infortunio di Arioli, elemento capace di offrire esperienza e una bella dose di qualità in campo. Le statistiche, punti e assist alla mano, dimostrano che il capitano, per tanti sulla via del tramonto, ha invece saputo impattare in maniera pesante sul torneo. Lo stesso dicasi di Kennedy Burke. E' certamente lei la chiave della salvezza. Miglior marcatrice di tutta la serie A, ha dominato spesso da seconda o terza anche ai rimbalzi. La conferma che questa sia stata la migliore scelta del mercato delle americane arriva dalla nuova opportunità. A settembre vestirà infatti la maglia di Seattle nella WNBA. Lo stesso non può dirsi di Sierra Calhoun, che aveva prima incantato con Battipaglia nelle gara d'esordio, per poi perdersi pian pianino, salvo ritrovarsi, guarda caso, proprio sabato con Broni, con una doppia doppia condita da ben 20 rimbalzi. Bilancio migliore per Fekete, anche lei in doppia-doppia di media. Tra le italiane, tutte a dir la verità poco impattanti, menzione d'onore per Cantone.
Mauro Farris
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
