Testa e gambe, la vera Dinamo sta tornando

Bilan sotto canestro

Basket, dopo quasi un mese in apnea i biancoblù hanno ripreso la marcia

SASSARI. L’obiettivo del quarto posto come fiammella per tenere alta la tensione anche in questo sostanzialmente inutile finale di regular season. E la voglia di migliorare per provare a tornare al top della condizione proprio nel momento più importante della stagione.

I playoff scudetto sono ancora oltre l’orizzonte, il campionato di serie A si interroga sulle beghe legate al caso Covid-19 che ha messo momentaneamente fuori causa Brindisi, ma intanto la Dinamo gioca, si diverte e vince. Il terzo successo consecutivo, ottenuto contro l’Unahotels Reggio Emilia, è stato nel complesso meno brillante dei due precedenti, contro Brescia e Trento, ma è comunque figlio di un atteggiamento di piena consapevolezza nei propri mezzi che i ragazzi di Gianmarco Pozzecco hanno ritrovato dopo un mese molto complicato.

Fiato, gambe, testa. Il recupero dell’integrità a livello fisico di un po’ tutti i componenti del roster ha cambiato completamente le carte in tavola per un gruppo che in questa stagione ha dovuto resettare tutto e ripartire. L’ultima botta però è stata davvero pesante, con tre positivi al coronavirus, due infortunati e tutto il gruppo in quarantena per due settimane. Il Banco ha stretto i denti per quasi un mese, ha incassato qualche bella legnata (fuori dalla Champions, -31 in casa con la Virtus), e ha visto incrinarsi ulteriormente il rapporto tra il presidente Sardara e coach Pozzecco. Poi, con pazienza , i biancoblù hanno iniziato a risalire la china, ritrovando – oltre all’equilibrio di squadra –, uno dopo l’altro tutti i protagonisti di questa stagione. Se con Brescia e Trento la Dinamo aveva amministrato in maniera perfetta il vantaggio costruito in avvio, contro la Reggiana di coach Caja è avvenuto l’opposto: a una partenza decisamente lenta, merito anche del grande primo tempo degli avversari, ha fatto seguito una rimonta costruita pezzo dopo pezzo, quasi senza fretta. Come solo le squadre in fiducia sono in grado di fare.

MiroBilandia. Tanto oro quanto pesa, tanto peso quanto dominio sul parquet. Anche in formato diesel, Miro Bilan si conferma un elemento fuori categoria, stella tra le più brillanti del campionato di serie A. Già inserito nella cinquina dei possibili Mvp della stagione, il lungo croato ha incassato anche l’endorsement di Pozzecco, che gli ha lanciato la volata al cospetto del milanese Leday, altra star assoluta del campionato. L’ex Asvel è nella top10 in ben sei voci statistiche: punti (6° con 17,2 di media), rimbalzi (3° con 8,1), percentuale da 2 (2° con il 67,2%), plus-minus (7° con 6,1), falli subiti (2° con 5,6) e valutazione (1° con 22,9 di media).

SuperBenji. A proposito di superstar. Le rare volte in cui Eimantas Bendzius non ha girato, la Dinamo ha perso. Ora che l’ala lituana ha superato i postumi dell’infortunio, il suo rendimento, mediamente alto durante tutta la stagione, è letteralmente decollato. Nelle ultime tre gare ha sempre raggiunto quota 20 (20, 28, 25) e nelle ultime due uscite si è esibito in un pirotecnico 10/11 da 3. Il premio Legabasket come miglior colpo di mercato della stagione non esiste, ma il giemme Federico Pasquini in questo caso è il vincitore morale.

Verso i playoff. Ora la Dinamo deve pensare a gestire nel migliore dei modi le energie fisiche e mentali, perché i playoff inizieranno tra oltre due settimane e nel frattempo il calendario resta piuttosto aleatorio: gli impegni fissati sarebbero quello di domenica a Brindisi (covid dei brindisini permettendo) e quello contro la già retrocessa Cantù di sabato 10 maggio, per la chiusura della stagione regolare. Poi, in un modo o nell’altro, inizierà un altro campionato.

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