Inter già campione d’Italia: scatta la festa
A Milano assembramenti nelle piazze a dispetto del Covid. Per i nerazzurri è lo scudetto numero 19, atteso da 11 anni
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MILANO. Un rigore che Consigli para a Muriel consegna il 19ºo scudetto all'Inter visto che finisce pari la sfida tra Sassuolo e Atalanta. Atteso e strameritato, il titolo torna ai nerazzurri dopo 11 anni, e i 9 scudetti di fila della Juve, con 13 punti di vantaggio a quattro gare dal termine. Antonio Conte confeziona un capolavoro grazie a una difesa di ferro, i due cecchini bene assortiti Lukaku e Lautaro, il recupero di elementi fondamentali come Eriksen e Perisic.
Ma non è bastato l'appello dell'Inter a «festeggiare in sicurezza e responsabilmente»: al fischio finale di Sassuolo-Atalanta, 30mila tifosi si sono riversati per le vie del centro di Milano, riempiendo piazza Duomo prima e Largo Cairoli poi, per celebrare il trionfo. Una gioia che ha scatenato polemiche visto il periodo della pandemia. Anche perché sono stati molti i tifosi poco rispettosi delle regole, tra mascherine e assembramenti, iniziati fin dalle 17 in Duomo. Ed è intervenuta la Polizia con gli agenti in tenuta antisommossa e le camionette in Piazza Cairoli dove, dopo il coprifuoco scattato alle 22, c'erano ancora centinaia di tifosi. I tifosi si sono spontaneamente allontanati.
Sui social è esplosa la polemica, in particolare nei confronti del sindaco di Milano Sala che, nonostante sia tifoso dell'Inter, non ha commentato lo scudetto, mentre le forze dell'ordine sono intervenute solo per «preservare il sagrato e la Galleria, i cui accessi sono stati chiusi», come ha spiegato la Questura.
A festeggiare per prima era stata la società che ha fatto rimbalzare sul suo profilo twitter un'immagine di squadra al gran completo con Conte e il presidente Zhang.
Difficile fare una graduatoria di meriti nell’affermazione dei nerazzurri. Dal tecnico a tutti i giocatori, ognuno ha portato un contributo per arrivare allo scudetto.
Sul podio, però, insieme all’allenatore, sicuramente ci sono il cagliaritano Nicolò Barella, alla sua seconda stagione in maglia nerazzurra, quella della consacrazione, e il duo delle meraviglie in attacco: Romelu Lukaku e Lautato Martinez che hanno assicurato le reti che hanno trasformato il sogno in realtà.
Mentre la festa esplodeva a Milanosono arrivate anche le congratulazioni della squadra spodestata dal trono del calcio italiano, la Juventus.Tra i primi a complimentarsi con i neo campioni il presidente bianconero Andrea Agnelli. Lo ha fatto con un tweet rivolto a Steven Zhang, presidente del club nerazzurro. «Ben fatto Steven! - scrive Agnelli - Felice per te e orgoglioso di essere il tuo leale avversario in campo e amico fuori dal campo. Torneremo...». Come dire, la lotta continua...
Ma non è bastato l'appello dell'Inter a «festeggiare in sicurezza e responsabilmente»: al fischio finale di Sassuolo-Atalanta, 30mila tifosi si sono riversati per le vie del centro di Milano, riempiendo piazza Duomo prima e Largo Cairoli poi, per celebrare il trionfo. Una gioia che ha scatenato polemiche visto il periodo della pandemia. Anche perché sono stati molti i tifosi poco rispettosi delle regole, tra mascherine e assembramenti, iniziati fin dalle 17 in Duomo. Ed è intervenuta la Polizia con gli agenti in tenuta antisommossa e le camionette in Piazza Cairoli dove, dopo il coprifuoco scattato alle 22, c'erano ancora centinaia di tifosi. I tifosi si sono spontaneamente allontanati.
Sui social è esplosa la polemica, in particolare nei confronti del sindaco di Milano Sala che, nonostante sia tifoso dell'Inter, non ha commentato lo scudetto, mentre le forze dell'ordine sono intervenute solo per «preservare il sagrato e la Galleria, i cui accessi sono stati chiusi», come ha spiegato la Questura.
A festeggiare per prima era stata la società che ha fatto rimbalzare sul suo profilo twitter un'immagine di squadra al gran completo con Conte e il presidente Zhang.
Difficile fare una graduatoria di meriti nell’affermazione dei nerazzurri. Dal tecnico a tutti i giocatori, ognuno ha portato un contributo per arrivare allo scudetto.
Sul podio, però, insieme all’allenatore, sicuramente ci sono il cagliaritano Nicolò Barella, alla sua seconda stagione in maglia nerazzurra, quella della consacrazione, e il duo delle meraviglie in attacco: Romelu Lukaku e Lautato Martinez che hanno assicurato le reti che hanno trasformato il sogno in realtà.
Mentre la festa esplodeva a Milanosono arrivate anche le congratulazioni della squadra spodestata dal trono del calcio italiano, la Juventus.Tra i primi a complimentarsi con i neo campioni il presidente bianconero Andrea Agnelli. Lo ha fatto con un tweet rivolto a Steven Zhang, presidente del club nerazzurro. «Ben fatto Steven! - scrive Agnelli - Felice per te e orgoglioso di essere il tuo leale avversario in campo e amico fuori dal campo. Torneremo...». Come dire, la lotta continua...
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