Maggetti: «Tokyo, sto arrivando»
La campionessa di windsurf ricarica le batterie al Poetto: che emozione tornare
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CAGLIARI. Due giorni di riposo, dopo la bella impresa al Mondiale Rs:x di Cadice, Marta Maggetti è andata subito alla Prima fermata del Poetto, dove ha sede il Windsurfing Club Cagliari, il circolo che l'ha vista crescere sotto l'aspetto sportivo, quando poco più di una bambina, imparava i primi fondamentali per impugnare il boma del Techno 293, la tavola a vela giovanile con la quale ha vinto tanti titoli sia in campo nazionale che internazionale, come il Mondiale di Civitavecchia e l'Europeo di Cadice, tanto per citarne alcuni.
E al club di Marina Piccola, l'atleta cagliaritana è stata festeggiata per aver conquistato il pass alle prossime Olimpiadi di Tokyo: «Sono stati molto carini, affettuosi - dice Marta Maggetti, 25 anni lo scorso gennaio, – perché venerdì scorso, visto che eravamo ancora in zona rossa, ho incontrato al circolo la squadra giovanile di windsurf, guidata dal coach Andrea Melis: sono stati loro a festeggiarmi e a farmi le congratulazioni. Nella squadra Techno ci sono diversi baby velisti di talento, il futuro del windsurf».
Quali sono le nuove promesse che potrebbero approdare alla classe olimpica? «Innanzitutto, la classe olimpica non sarà più la Rs:x ma la IQ Foil, la tavola che esordirà alle Olimpiadi di Parigi dotata di una sorta di aletta che permette allo scafo di sollevarsi e planare a pelo d'acqua. Tra i sardi ci sono tanti giovanissimi bravi, che si sono già messi in evidenza a livello nazionale e internazionale. Tra questi cito soprattutto Federico Pilloni, portacolori del Windsurfing Cagliari: non ha ancora compiuto 16 anni ma ha già vinto una regata internazionale un campionato italiano Techno 293. Ma ci sono altri windsurfisti bravi anche a Oristano e ad Arzachena». Quanto si allena ogni giorno con la nazionale? «Una media di 4/5 ore al giorno: prima la preparazione atletica e in palestra con il vogatore, poi in mare con la tavola sotto la guida dei tecnici e allenatori». In dieci anni di windsurf agonistico, qual è il successo o la competizione che le ha fatto provare più emozioni? «Il campionato europeo disputato lo scorso marzo, a Vilamoura, in Portogallo, dove mi sono classificata quarta, ad un solo punto dal podio, giungendo seconda in Medal Race. In quell'occasione mi sono sentita felice, con l'adrenalina al massimo perché dopo questo risultato ho iniziato a sognare e vedere Tokyo ormai ad un passo. E, andando dietro nel tempo, posso aggiungere anche la vittoria al Mondiale Youth Rs:x Under 17 a Civitavecchia». Come ha vissuto e sta vivendo la pandemia? «Con tanta tristezza, come tutti anche se, rispetto agli altri, mi sono privilegiata, perché mi è consentito di allenarmi e partecipare a tutte le manifestazioni. Rimane lo stress dei viaggi di trasferimento da un paese all'altro, con continui tamponi alle partenze e agli arrivi». Dopo il pass per le Olimpiadi, ancora non si rende conto Marta Maggetti del grande traguardo raggiunto, di essere entrata nella storia. Dopo Alessandra Sensini e Flavia Tartaglini, l'atleta cagliaritana de Gruppo Sportivo Fiamme Gialle Marta è la terza azzurra a difendere l'Italia nel windsurf.
Sergio Casano
E al club di Marina Piccola, l'atleta cagliaritana è stata festeggiata per aver conquistato il pass alle prossime Olimpiadi di Tokyo: «Sono stati molto carini, affettuosi - dice Marta Maggetti, 25 anni lo scorso gennaio, – perché venerdì scorso, visto che eravamo ancora in zona rossa, ho incontrato al circolo la squadra giovanile di windsurf, guidata dal coach Andrea Melis: sono stati loro a festeggiarmi e a farmi le congratulazioni. Nella squadra Techno ci sono diversi baby velisti di talento, il futuro del windsurf».
Quali sono le nuove promesse che potrebbero approdare alla classe olimpica? «Innanzitutto, la classe olimpica non sarà più la Rs:x ma la IQ Foil, la tavola che esordirà alle Olimpiadi di Parigi dotata di una sorta di aletta che permette allo scafo di sollevarsi e planare a pelo d'acqua. Tra i sardi ci sono tanti giovanissimi bravi, che si sono già messi in evidenza a livello nazionale e internazionale. Tra questi cito soprattutto Federico Pilloni, portacolori del Windsurfing Cagliari: non ha ancora compiuto 16 anni ma ha già vinto una regata internazionale un campionato italiano Techno 293. Ma ci sono altri windsurfisti bravi anche a Oristano e ad Arzachena». Quanto si allena ogni giorno con la nazionale? «Una media di 4/5 ore al giorno: prima la preparazione atletica e in palestra con il vogatore, poi in mare con la tavola sotto la guida dei tecnici e allenatori». In dieci anni di windsurf agonistico, qual è il successo o la competizione che le ha fatto provare più emozioni? «Il campionato europeo disputato lo scorso marzo, a Vilamoura, in Portogallo, dove mi sono classificata quarta, ad un solo punto dal podio, giungendo seconda in Medal Race. In quell'occasione mi sono sentita felice, con l'adrenalina al massimo perché dopo questo risultato ho iniziato a sognare e vedere Tokyo ormai ad un passo. E, andando dietro nel tempo, posso aggiungere anche la vittoria al Mondiale Youth Rs:x Under 17 a Civitavecchia». Come ha vissuto e sta vivendo la pandemia? «Con tanta tristezza, come tutti anche se, rispetto agli altri, mi sono privilegiata, perché mi è consentito di allenarmi e partecipare a tutte le manifestazioni. Rimane lo stress dei viaggi di trasferimento da un paese all'altro, con continui tamponi alle partenze e agli arrivi». Dopo il pass per le Olimpiadi, ancora non si rende conto Marta Maggetti del grande traguardo raggiunto, di essere entrata nella storia. Dopo Alessandra Sensini e Flavia Tartaglini, l'atleta cagliaritana de Gruppo Sportivo Fiamme Gialle Marta è la terza azzurra a difendere l'Italia nel windsurf.
Sergio Casano
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