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I festeggiamenti per l’Inter diventano un caso politico

I festeggiamenti per l’Inter diventano un caso politico

MILANO. I festeggiamenti dei tifosi dell'Inter per la conquista del diciannovesimo scudetto diventano un caso politico, nella speranza che non si tramutino anche in un problema di tipo sanitario. I...

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MILANO. I festeggiamenti dei tifosi dell'Inter per la conquista del diciannovesimo scudetto diventano un caso politico, nella speranza che non si tramutino anche in un problema di tipo sanitario. I circa 30mila supporter nerazzurri che, in barba ai divieti di assembramento, a partire dal pomeriggio di domenica e fino all’ora del coprifuoco, si sono riversati nelle vie del centro di Milano, da Piazza Duomo a piazza Cairoli, per celebrare la propria squadra, hanno infatti scatenato una serie di polemiche, rivolte principalmente nei confronti di chi, ancora in piena emergenza Covid-19, non ha fatto nulla per far rispettare le regole. Nel mirino, soprattutto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che dopo essere stato travolto dalle polemiche sui social, ha ricevuto una serie di invettive da parte di politici e immunologi.

A difendere la decisione di non chiudere Piazza Duomo, il prefetto di Milano Renato Saccone, il quale in una nota ha spiegato: «Quando il popolo dei tifosi, in modo assolutamente spontaneo e non organizzato, scende in strada per festeggiare lo scudetto atteso da anni, bisogna necessariamente coniugare le ragioni della prevenzione del contagio con la gestione dell'ordine pubblico e con la tutela della incolumità delle persone. Abbiamo valutato che chiudere piazza Duomo, spazio urbano ampio e con numerose vie di esodo, sarebbe stato inevitabilmente occasione di ancora più densi e rischiosi assembramenti, sotto ogni profilo».

In casa nerazzurra comunque è il momento della festa. Il giorno dopo la festa per lo scudetto, l'Inter inizia già a guardare al futuro. «Voglio godermi il momento», ha detto il tecnico Antonio Conte dopo il successo. Ma le manovre per costruire la squadra di domani stanno già partendo e dovranno passare anche dalla conferma dello stesso allenatore. «Al 100% spero che Conte resti, abbiamo cominciato un ciclo», ha spiegato l'ad nerazzurro, Beppe Marotta. «C'è un problema di ricavi con la pandemia, il quadro è questo. Ci siederemo con Antonio e la proprietà per sapere le loro linee guida, ma c'è un giusto e sano ottimismo».

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