Cagliari, Semplici felice: «Una vittoria d’oro ottenuta con la testa e il cuore»

Il tecnico elogia i suoi ragazzi e guarda avanti «Non rilassiamoci, mercoledì ci aspetta un’altra battaglia»

BENEVENTO. E' entrato in campo elegantissimo: abito blu, giacca e cravatta. Ha finito in maniche di camicia, tutto sudato. Tanto che a fine gara ha dovuto cambiare completamente gli indumenti perchè erano fradici. Leonardo Semplici ieri era un leone in gabbia. È andato avanti e indietro davanti alla sua area tecnica senza fermarsi un attimo. «Tre punti che ci volevano - le sue parole in sala stampa -, in un campo difficile, in una partita da dentro o fuori. Abbiamo sofferto, ma lo sapevamo: strada facendo siamo cresciuti, faccio i complimenti ai ragazzi. Siamo partiti bene, segnando un gol su schema da calcio d'angolo, poi dopo il gol del pareggio ci siamo intimoriti, abbiamo rischiato il Benevento ha costruito altre palle gol, è stato bravo il nostro portiere. Nella ripresa ci siamo espressi meglio, col cambio del modulo la squadra è stata più aggressiva e compatta, con personalità ha creato i presupposti per vincerla. Penso che sia un successo meritato».



La salvezza è vicinissima ma il tecnico del Cagliari getta acqua sul fuoco. Vuole che nessuna si distragga, che tutti stiano sul pezzo finchè non ci sarà il conforto della matematica. «Fin qui il nostro cammino è stato straordinario - aggiung esoddisfatto ma senza gonfiare il petto -. Abbiamo cambiato passo, ci mancava l'aspetto caratteriale, non riuscivamo a mantenere la stessa mentalità per tutti i 95'. La squadra ha capito il momento e le difficoltà, siamo migliorati anche sotto il profilo mentale ed è stato questo che ci ha fatto fare il salto di qualità. Stiamo interpretando le partite con quel coraggio e quella sicurezza che ho cercato di infondere dal primo giorno. Le doti tecniche ci sono sempre state, facevamo fatica a tirarle fuori».

Sul rigore prima concesso e poi tolto al Benevento i dubbi restano. «L'arbitro è andato a vedere le immagini ed è tornatoindietro sulla sua decisione. Evidentemente si è reso conto che il contatto non c'è stato. D'altronde anche dal campoAsamoah ha subito detto di non toccato l'avversario. Loro si lamentano? Non entro nel merito su questo, però Doveri haagito in buona fede. Se ci ha ripensato ci sarà sicuramente una motivazione».

Non è ancora il tempo dei festeggiamenti, anche perchè mercoledì si torna in campo è l'avversario di turno si chiama Fiorentina. «Non dobbiamo buttare via quanto fatto finora - conclude il mister rossoblù -. Ci godiamo la gioia per la vittoria, poi concentriamoci subito su una partita importante come quella di dopodomani, la Fiorentina non ci regalerà nulla. Per la salvezza matematica mancano ancora punti».


 

WsStaticBoxes WsStaticBoxes