Marginesu ha il pass per i Mondiali
Biliardo, è l’unico sardo alla kermesse iridata in settembre a Calangianus
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CALANGIANUS. Per la prima volta nella storia della biliardistica un sardo parteciperà direttamente alla fase finale dei Mondiali di biliardo. Giacomo Marginesu è il giocatore che rappresenterà la Sardegna alla 25ª edizione del campionato del mondo dei 5 Birilli che si svolgerà a Calangianus il prossimo settembre.
La Wild Card quindi è sua. Marginesu, di Sorso, l’ha conquistata dopo una lunghissima cavalcata cominciata nell’ottobre 2020 con la prima di sei tappe utili a comporre quella classifica che avrebbe poi fornito 32 accessi alla poule finale.
Così in due giornate, lo scorso fine settimana, si sono affrontate le più forti stecche del biliardo sardo sul panno verde delle sale del Luchy Club, a Calangianus . Giacomo Marginesu ha vinto meritatamente in una giornata ricca di colpi di scena contro l’altro finalista, il cagliaritano Angelo Bellocchio, un veterano della stecca.
«È stata una bellissima gara – ha commentato Paolo Scaramuzzi, direttore del Luckj club Calangianus , che ha fatto gli onori di casa –. I due concorrenti hanno dato vita ad una finalissima di assoluto livello tecnico, che si è conclusa solo al quinto set, in piena notte. Una partita per certi versi sportivamente drammatica, ricca di quei significati che qualche volta rendono lo sport epico. Un giovane campione, Marginesu, contro un campione non più giovane, Bellocchio, aggrappati alle proprie stecche, il primo per consacrarsi definitivamente, il secondo per schiaffeggiare l'anagrafe. Ha vinto Giacomo, ma Angelo in questa lunga partita sembrava sciorinasse tutto il suo curriculum, fatto di titoli italiani ed europei, di quattro partecipazioni ai Mondiali. Alla fine la resa, un vero e proprio passaggio di consegne» .
Ha assistito alla gara anche Stefano Gibertoni, vicepresidente vicario Fibis e paritetico stecca (Federazione Italiana Biliardo Sportivo), che sabato mattina ha visitato il padiglione fieristico che dovrà ospitare i Mondiali. Gibertoni si è congratulato con il sindaco di Calangianus Fabio Albieri e con tutta l’amministrazione per i lavori che sono già partiti per adeguare l’impianto e renderlo idoneo per la manifestazione di livello mondiale .
Pietro Zannoni
La Wild Card quindi è sua. Marginesu, di Sorso, l’ha conquistata dopo una lunghissima cavalcata cominciata nell’ottobre 2020 con la prima di sei tappe utili a comporre quella classifica che avrebbe poi fornito 32 accessi alla poule finale.
Così in due giornate, lo scorso fine settimana, si sono affrontate le più forti stecche del biliardo sardo sul panno verde delle sale del Luchy Club, a Calangianus . Giacomo Marginesu ha vinto meritatamente in una giornata ricca di colpi di scena contro l’altro finalista, il cagliaritano Angelo Bellocchio, un veterano della stecca.
«È stata una bellissima gara – ha commentato Paolo Scaramuzzi, direttore del Luckj club Calangianus , che ha fatto gli onori di casa –. I due concorrenti hanno dato vita ad una finalissima di assoluto livello tecnico, che si è conclusa solo al quinto set, in piena notte. Una partita per certi versi sportivamente drammatica, ricca di quei significati che qualche volta rendono lo sport epico. Un giovane campione, Marginesu, contro un campione non più giovane, Bellocchio, aggrappati alle proprie stecche, il primo per consacrarsi definitivamente, il secondo per schiaffeggiare l'anagrafe. Ha vinto Giacomo, ma Angelo in questa lunga partita sembrava sciorinasse tutto il suo curriculum, fatto di titoli italiani ed europei, di quattro partecipazioni ai Mondiali. Alla fine la resa, un vero e proprio passaggio di consegne» .
Ha assistito alla gara anche Stefano Gibertoni, vicepresidente vicario Fibis e paritetico stecca (Federazione Italiana Biliardo Sportivo), che sabato mattina ha visitato il padiglione fieristico che dovrà ospitare i Mondiali. Gibertoni si è congratulato con il sindaco di Calangianus Fabio Albieri e con tutta l’amministrazione per i lavori che sono già partiti per adeguare l’impianto e renderlo idoneo per la manifestazione di livello mondiale .
Pietro Zannoni
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