«Dispiaciuti ma fieri di questa prestazione Resettiamo subito»
dall’inviato
Edoardo Casalone fa i complimenti alla squadra «Abbiamo giocato una gara di grandissima intensità»
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VENEZIA. Dopo la partita forse non ha chiuso occhio, ma con lui al volante la Dinamo ha sfiorato il colpaccio in Gara1 e oggi, per la seconda sfida, avrà di nuovo la “guida” dell’head coach. Edoardo Casalone in panchina al posto di Gianmarco Pozzecco, che questo pomeriggio rientrerà al suo posto, a fine gara è amareggiato ma comunque soddisfatto della prestazione.
«Non ho niente da recriminare ai ragazzi – dice il tecnico piemontese – hanno giocato una partita di altissima intensità sia offensivamente sia difensivamente, credo che abbiano dato davvero tutto sul campo: penso ad esempio al supplementare quando a un certo punto sembrava chiusa con l’inerzia a favore di Venezia ma non abbiamo mai mollato per riportarci avanti fino a poco più di 1 secondo falla fine. Hanno giocato una partita di grande intensità ed emozione, faccio grandi complimenti a tutti i quanti: bisogna resettare subito perché immediatamente bisognerà pensare a Gara 2 che si giocherà tra meno di 24 ore. Si tratta di un format nuovo per tutti, bisognerà dosare al meglio le energie».
La Reyer Venezia alla lunga ha fatto valere la grande esperienza. «Loro sono una squadra che l'abitudine a vincere – prosegue Casalone –, hanno disputato tante finali e partite importanti con giocatori che sanno come si vince; ma sono soddisfatto, dopo Cantù volevamo fare una buona partita e avevamo detto di voler scendere in campa per dare battaglia e direi che chiudere 92-91 dopo un supplementare dimostri ampiamente che lo abbiamo fatto. Grandi complimenti ai giocatori che in campo si sono divertiti, ora però ci attende un'altra battaglia. Credo ci sia grande energia mentale voglia di rivalsa e sono sicuro che sarà una bella Gara 2».
Il Banco è entrato in campo con l’approccio giusto e non ha mai mollato, neanche quando la squadra di De Raffaele sembrava in grado di prendere in mano il match. «Credo che sia stata una partita entusiasmante, che non ha tradito le aspettative di questo classico della pallacanestro italiana molto sentita da entrambe le squadre. Questa è la sfida con cui si è giocato l’ultimo scudetto e credo che entrambe le formazioni abbiano onorato al meglio il match. È un attestato di grande stima per le due società le due squadre hanno dimostrato di essere patrimonio di questo sport, grande merito ai 24 giocatori che sono scesi in campo e che hanno preparato con attenzione la sfida, dando vita a uno spot per questo sport». (a.si.)
«Non ho niente da recriminare ai ragazzi – dice il tecnico piemontese – hanno giocato una partita di altissima intensità sia offensivamente sia difensivamente, credo che abbiano dato davvero tutto sul campo: penso ad esempio al supplementare quando a un certo punto sembrava chiusa con l’inerzia a favore di Venezia ma non abbiamo mai mollato per riportarci avanti fino a poco più di 1 secondo falla fine. Hanno giocato una partita di grande intensità ed emozione, faccio grandi complimenti a tutti i quanti: bisogna resettare subito perché immediatamente bisognerà pensare a Gara 2 che si giocherà tra meno di 24 ore. Si tratta di un format nuovo per tutti, bisognerà dosare al meglio le energie».
La Reyer Venezia alla lunga ha fatto valere la grande esperienza. «Loro sono una squadra che l'abitudine a vincere – prosegue Casalone –, hanno disputato tante finali e partite importanti con giocatori che sanno come si vince; ma sono soddisfatto, dopo Cantù volevamo fare una buona partita e avevamo detto di voler scendere in campa per dare battaglia e direi che chiudere 92-91 dopo un supplementare dimostri ampiamente che lo abbiamo fatto. Grandi complimenti ai giocatori che in campo si sono divertiti, ora però ci attende un'altra battaglia. Credo ci sia grande energia mentale voglia di rivalsa e sono sicuro che sarà una bella Gara 2».
Il Banco è entrato in campo con l’approccio giusto e non ha mai mollato, neanche quando la squadra di De Raffaele sembrava in grado di prendere in mano il match. «Credo che sia stata una partita entusiasmante, che non ha tradito le aspettative di questo classico della pallacanestro italiana molto sentita da entrambe le squadre. Questa è la sfida con cui si è giocato l’ultimo scudetto e credo che entrambe le formazioni abbiano onorato al meglio il match. È un attestato di grande stima per le due società le due squadre hanno dimostrato di essere patrimonio di questo sport, grande merito ai 24 giocatori che sono scesi in campo e che hanno preparato con attenzione la sfida, dando vita a uno spot per questo sport». (a.si.)
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