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La Torres ringhia, salvezza più vicina

di Sandra Usai
La Torres ringhia, salvezza più vicina

Vittoria ad alta tensione con il Giugliano, due espulsi e scaramuccia finale con le forze dell’ordine a fare da pacieri

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SASSARI. Per restare aggrappati al sogno salvezza non c'erano altre strade da percorrere, solo quella da 3 punti poteva dare alla Torres un pizzico di serenità per tuffarsi con fiducia in un finale di stagione che si prevede infuocato. In casa contro il Giugliano, insomma, non si poteva fallire la vittoria e alla fine di 97 minuti accesi e sofferti la squadra sassarese può lasciarsi andare a urla di gioia troppo a lungo represse.

La cenerentola campana è battuta, con cuore e buon gioco (nel primo tempo), ma anche con paura (nella ripresa). Gli ospiti si giocavano le ultime chances per restare in serie D e la partita in terra sarda doveva essere affrontata con piglio agguerrito e disperato, atteggiamento obbligato a cui i ragazzi di casa si devono subito adeguare, sfoderando carattere e concentrazione.

In panchina debutta al "Sanna" Mauro Giorico, che può inventarsi poco in formazione avendo perso per squalifica Vavassori e Riccardo Pinna e gli infortunati Mascia e Battista. La gara è subito tosta e presto si mette anche male, quando al 6' un lungo lancio verso Poziello è gestito fallosamente appena dentro l'area da Schiaroli, l'attaccante campano finisce a terra ed è rigore, che batte lo stesso Poziello ma non inganna Carta. Bravo il giovane estremo rossoblù a intercettare il tiro e a impedire anche la ribattuta in rete. Superato lo spavento, la Torres parte a testa bassa verso la porta avversaria e infila occasioni in serie: al 12' Gomez sfodera un tiro potente e angolato ma Mola è abile a respingere, al 13' conclude meno pericolosamente La Vigna, su azione avviata da Cristaldi, e al 14' sul terzo di una lunga serie di angoli, fa centro Likaxhiu da distanza ravvicinata. Il vantaggio è meritato e la sfida si fa intensa, con numerosi rovesciamenti di fronte perchè il Giugliano non si rassegna e mostra di crederci con ardore (anche esagerato), sfiorando il pareggio al 17' con Poziello sull'uscita poco felice di Carta.

Va male anche a Likaxhiu al 20', il suo gran tiro è deviato di piede da Mola. Va benissimo invece ai rossoblù al 35', con una bella ed efficace manovra offensiva che parte a destra con Cristaldi, al centro Origlio allunga verso sinistra dove è appostato Gomez, che non perdona e firma il raddoppio.

La gara resta viva anche sul 2-0, il Giugliano non molla e al 39' Poziello, per fortuna dei sassaresi, alza la mira sottomisura. Niente tris rossoblù al 42' perchè Mola blocca sulla linea la botta centrale d i Cristaldi.

Nella ripresa il successo è solo da rifinire, blindando il risultato, invece gli avversari accorciano al 7' su azione d'angolo col colpo di testa vincente di Stendardo e la partita si accende ancora di più, ma stavolta in modo poco sportivo. Animi esasperati al 9', accenno di rissa e finiscono nel mirino dell'arbitro Gomez e Castagna, entrambi espulsi. I ranghi si riducono, le scintille continuano e qua e là si accendono fuochi verbali e non, i rossoblù vacillano, soffrono, mancano un paio di buone occasioni e aspettano il fischio finale, che arriva dopo 7' di recupero e dopo il grosso brivido portato dal tiro di Setola, che sibila vicino al palo. Anche a gara conclusa le due squadre si accapigliano, così i carabinieri in servizio allo stadio entrano in campo per fare da deterrente e convincere tutti a tornare in modo tranquillo nei rispettivi spogliatoi. Esce il Giugliano, la Torres invece corre sotto la curva (vuota) per festeggiare la preziosa vittoria, come da tradizione che neppure l'assenza dei tifosi interrompe.

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