Cagliari, il rinnovo non è così Semplici
di Roberto Muretto
Il presidente Giulini lascia aperto il discorso sulla conferma Il tecnico: «Prematuro parlarne, prima finiamo la stagione»
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INVIATO A MILANO. Le strade di Leonardo Semplici e del Cagliari convergeranno? La salvezza dovrebbe garantire al mister la conferma per la prossima stagione. Ma c'è qualcosa che non quadra. Le dichiarazioni fatte ieri dal tecnico e dal presidente Tommaso Giulini hanno lasciato in sospeso il discorso. Non c'è stato un sì convinto da ambo le parti. Il patron rossoblù a precisa domanda ha sorriso, senza dire in modo chiaro che l'allenatore resta. Ha detto un sì poco convincente. Il mister toscano ha invece risposto in modo sibillino: «Devo fare il mio percorso con calma ma spero di essermi meritato di arrivare ad un livello superiore». Frase a cui si può dare una doppia interpretazione: o Semplici ha altre proposte, oppure resta se il Cagliari lotterà per un traguardo più importante di una semplice salvezza. Se ne parlerà a bocce ferme da lunedì prossimo. Finchè non c’è l’ufficialità meglio non dare nulla per scontato.
Che festa! Intanto la domenica appena passata è stata da incorniciare. La salvezza festeggiata in albergo tra abbracci, salti di gioia e qualche birra. Poi la bella prestazione col Milan. Un pareggio che sta stretto ai rossoblù su un campo dove non facevano punti da ben 22 anni. «Dopo aver perso in casa con il Verona qualcosa è cambiato - ha sottolineato Semplici -. Abbiamo affrontato le partite in modo differente e ci siamo tirati fuori da una classifica che non meritavamo. Dalla sfida con il Parma abbiamo capito che potevamo uscirne solo con mentalità e collettività».
Percorso a ostacoli. Il tecnico sa di aver fatto un’impresa, togliendo la squadra dall’orlo del baratro. «I ragazzi meritano applausi, hanno dimostrato grande attaccamento alla maglia, si sono sacrificati e aiutati uno con l'altro. Questo è un gruppo unito, vero». Giulini ha sorriso dopo mesi passati sott'acqua a riflettere, rimuginare su quello che poteva essere e non è stato. «Sta per concludersi un anno sportivo complicato - ha detto il patron distribuendo le colpe di una stagione così travagliata un po' su tutte le componenti della società - non ce lo aspettavamo, ma se ci siamo salvati è perché tutti hanno messo il loro mattoncino».
Futuro. Il presidente dovrà rifettere su passato e futuro perchè certi errori non dovranno essere ripetuti. Il calcio è come il cinese che si siede sulla sponda del fiume e aspetta. Se sbagli ancor ti presenta un conto salato. «Col cambio di allenatore c'è stato anche un cambio di tendenza sfociato in questa fantastica salvezza. Semplici ha portato compattezza ed entusiasmo. Ci ha portato il tipo di calcio che serviva per mantenere la categoria». Parole che dovrebbero essere l’anticamera della conferma di un allenatore che meriterebbe una chance cominciando dall’inizio. Il patron è un uomo razionale ma talvolta imprevedibile. Ecco perchè dire oggi che Semplici guiderà il Cagliari anche il prossimo campionato è azzardato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Che festa! Intanto la domenica appena passata è stata da incorniciare. La salvezza festeggiata in albergo tra abbracci, salti di gioia e qualche birra. Poi la bella prestazione col Milan. Un pareggio che sta stretto ai rossoblù su un campo dove non facevano punti da ben 22 anni. «Dopo aver perso in casa con il Verona qualcosa è cambiato - ha sottolineato Semplici -. Abbiamo affrontato le partite in modo differente e ci siamo tirati fuori da una classifica che non meritavamo. Dalla sfida con il Parma abbiamo capito che potevamo uscirne solo con mentalità e collettività».
Percorso a ostacoli. Il tecnico sa di aver fatto un’impresa, togliendo la squadra dall’orlo del baratro. «I ragazzi meritano applausi, hanno dimostrato grande attaccamento alla maglia, si sono sacrificati e aiutati uno con l'altro. Questo è un gruppo unito, vero». Giulini ha sorriso dopo mesi passati sott'acqua a riflettere, rimuginare su quello che poteva essere e non è stato. «Sta per concludersi un anno sportivo complicato - ha detto il patron distribuendo le colpe di una stagione così travagliata un po' su tutte le componenti della società - non ce lo aspettavamo, ma se ci siamo salvati è perché tutti hanno messo il loro mattoncino».
Futuro. Il presidente dovrà rifettere su passato e futuro perchè certi errori non dovranno essere ripetuti. Il calcio è come il cinese che si siede sulla sponda del fiume e aspetta. Se sbagli ancor ti presenta un conto salato. «Col cambio di allenatore c'è stato anche un cambio di tendenza sfociato in questa fantastica salvezza. Semplici ha portato compattezza ed entusiasmo. Ci ha portato il tipo di calcio che serviva per mantenere la categoria». Parole che dovrebbero essere l’anticamera della conferma di un allenatore che meriterebbe una chance cominciando dall’inizio. Il patron è un uomo razionale ma talvolta imprevedibile. Ecco perchè dire oggi che Semplici guiderà il Cagliari anche il prossimo campionato è azzardato.
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