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La Juventus fa festa con la Coppa Italia Chiesa piega la “Dea”

La Juventus fa festa con la Coppa Italia Chiesa piega la “Dea”

Al Mapei stadium nell’ultima di Buffon il 2-1 all’Atalanta  È stata la prima partita aperta ai tifosi dopo la pandemia

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ATALANTA: Gollini, Toloi (31’ st Djimsiti), Romero, Palomino, Hateboer (31’st Ilicic), De Roon, Freuler, Gosens (38’ st Miranchuk), Pessina (23’st Pasalic), Malinovskyi (23’st Muriel), Zapata. All.:Gasperini

JUVENTUS: Buffon, Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Danilo, McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa (29' st Dybala), Kulusevski (37' st Bonucci), Cristiano Ronaldo. All. Pirlo.

ARBITRO: Massa.

RETI: nel pt 31' Kulusevski, 41' Malinovskyi, nel st 28' Chiesa.

NOTE: Angoli: 2 a 1 per l'Atalanta. Recupero: 0 e 4' Ammoniti: Chiellini per gioco pericoloso, Malinovskyi, De Ligt, Romero, Freuler, De Roon e Ilicic per gioco falloso. Espulsi: Toloi dalla panchina.

REGGIO EMILIA

Buffon che gioca l'ultima partita in bianconero, Chiesa che segna il gol della vittoria e del riscatto. Tra passato e futuro, sono i fotogrammi della serata del riscatto Juve. Pirlo fa festa a Reggio Emilia per la 14a Coppa Italia della Juve, vinta 2-1 in una finale tiratissima con l'Atalanta. Dopo la Supercoppa è il secondo successo della stagione per il tecnico, esordiente assoluto, ma alla Juve vincere non è importante, è l'unica cosa che conta. E allora la Coppa consola i 900 tifosi bianconeri presenti su 4.300 spettatori complessivi e rende meno amara l'annata ma cambia di poco il bilancio della gestione Pirlo.

L'Atalanta è partita fortissima, ma è calata nei suoi uomini chiave (Zapata in testa), Pirlo si è appoggiato all'enorme esperienza di Buffon, ai saluti definitivi, alla fora difensiva di De Ligt e alla verve di Kulusevski. Così la Juve ha retto botta quanto serviva, ha colpito con cinismo e una volta raggiunta ha cambiato passo nella ripresa, meritando la vittoria. A Pirlo rimane il rammarico di aver visto solo ora la Juve che avrebbe voluto per tutta la stagione. Gasperini tiene in panchina Muriel, dall'altra parte Pirlo sceglie Kulusevski per l'attacco, con Ronaldo e Chiesa. La squadra di Gasperini imprime subito un ritmo altissimo, che la Juve in parte attutisce. Il minuto buono è il 31', ma è bianconero: Kulusevski sblocca con un sinistro a giro da dentro l'area su ripartenza Juve, le proteste Atalanta per l'anticipo di Cuadrado su Goosens chiamano il Var che confermano il gol. Inaspettatamente, 1-0. Svantaggio e recriminazioni hanno l'effetto di caricare l'Atalanta, invece di abbatterla, e infatti il pari arriva dieci minuti dopo con una botta da fuori di Malinovskiy su azione fotocopia del primo gol.

Al rientro in campo ancora una partenza forte dell'Atalanta, ma il sigillo lo mette Chiesa per la Juve al 28': è 2-1. Non riesce più nulla alla Dea, che si innervosisce fino al rosso a Toloi quando è già tornato in panchina. La Juve congela la partita, aspetta il fischio finale e porta in trionfo Buffon prima di alzare la Coppa. E ora tifa Atalanta, domenica contro il Milan, per strappare un posto in Champions.

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