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iidea prende posizione 

«Sbagliato regolamentare gli esports come sport comuni»

ROMA. «È un errore confondere i videogiochi competitivi (o esports) con gli sport, e volerli regolamentare come tali»: è la presa di posizione di Iidea (Italian Interactive Digital Entertainment...

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ROMA. «È un errore confondere i videogiochi competitivi (o esports) con gli sport, e volerli regolamentare come tali»: è la presa di posizione di Iidea (Italian Interactive Digital Entertainment Association), l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, a margine del convegno organizzato dal Comitato promotore Esports al Coni sul tema “Il Cio e gli sport virtuali”.

«Gli sport virtuali e gli esports – afferma Iidea – sono due cose diverse. Gli sport virtuali sono guidati dalla digitalizzazione del mondo fisico, mentre gli esports sono parte dell’industria dei videogiochi. Gli esports sono molto di più di un insieme di regole: sono basati su opere creative protette da proprietà intellettuale. I videogiochi utilizzati per gli esports, sono infatti una combinazione di software, meccaniche di gioco, design, narrazione, grafica, musica, suono e altri elementi per creare esperienze avvincenti in grado di attrarre giocatori e spettatori». Per l’associazione, «il processo decisionale si è sviluppato all'interno del Coni senza un confronto con l’industria dei videogiochi».

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