Capozucca e il Cagliari del futuro: "Cessioni inevitabili ma saremo competitivi"

Il ds disegna la prossima squadra rossoblù: "Con Semplici  e un nuovo modulo, e senza sofferenze come quest'anno. Godin? Non possiamo permetterci un ingaggio così alto. Tenere Nainggolan sarà un tormentone".

CAGLIARI. Stefano Capozucca fra passato, presente e futuro. Il direttore sportivo in conferenza stampa ha parlato della stagione appena conclusa e del Cagliari che verrà. Con un punto fermo: il bilancio. Il Cagliari, secondo il ds, ha speso tanto nella passata stagione e dunque deve guardare all’equilibrio dei conti, prima di tutto, dunque sono probabili alcune uscite. Di certo c’è che non verrà riconfermato Diego Godin, troppo alto il suo ingaggio, mentre per Radja Nainggolan è probabile ci sia una nuova battaglia fra Cagliari e Inter, detentrice del cartellino del centrocampista belga.

“Questa stagione appena conclusa _ ha detto Capozucca _ è stata un’esperienza di nuovo bellissima, salvarsi è stato come vincere uno scudetto. Emozionante nell’hotel di Milano il momento in cui Simy ha segnato il pari del Crotone decretando la nostra salvezza matematica”.

Già, la salvezza.  “Abbiamo sofferto tanto ma io ero davvero sicuro che ce l’avremmo fatta. E, a tutti quelli che mi fermavano per strada e mi chiedevano un pronostico, io ho sempre risposto: tranquilli di salviamo”.

Capozucca abbraccia Joao Pedro dopo la fondamentale vittoria di Benevento

Capozucca parla subito di Giulini. ”Ho sempre ringraziato il presidente per avermi richiamato qui, in Sardegna, un ambiente che amo tantissimo. Lo ringrazio perché ho potuto vivere questa esperienza fantastica: una salvezza in cui pochi all’esterno credevano. Però _ aggiunge togliendosi un sassolino _  voglio anche dire che la squadra e la società meritano rispetto, perché il Cagliari rappresenta l’unica isola italiana in serie A al momento e per la Sardegna è anche l’unica squadra che è ed è stata in A. Dispiace che qualcuno  abbia parlato di complotti, di Cagliari favorito, e poi ha la villa in mare in Sardegna. Anche i giocatori devono sapere che indossare questa maglia è importante2.

Dunque i progetti per la prossima stagione. “Abbiamo vissuto una esperienza difficile, il baratro vicino. E questo non deve succedere più. Per quello che posso immaginare ci devono essere delle uscite di giocatori. Il Cagliari del resto ha investito tanto. La società sana ma deve ridimensionarsi in qualcosa. Ma questo non significa non essere comunque competitivi. Ad esempio Godin non se lo può più permettere ingaggi simili. Discorso economico e non tecnico, lui è uno forte.  Stesso  discorso vale anche per Rugani, non rientra nei piani della società”.

Quali uscite? Capozucca frena. “Difficile fare nomi certi, posso fare degli esempi, perché non sappiamo cosa succederà. Se arriva una richiesta per Cragno la valuteremo, visto che è un giocatore molto bravo e che ha molto mercato. Queste direttive le seguiremo necessariamente, e di conseguenza di questo è consapevole anche Semplici. Nella mia idea vorrei avere un organico più snello e ringiovanito”.

A proposito di Semplici, Capozucca chiarisce che i nomi avvicinati al Cagliari come possibili nuovi allenatori (Ranieri, Juric, ndr) non rispondevano alla realtà dei fatti. “Ci siamo rivisti giusto martedì come logica voleva. Io, il presidente e l’allenatore. Per dirci tutto, le cose che ci sono piaciute e quelle che non ci sono piaciute. Ci siamo detti delle cose che rimangono fra noi. Abbiamo accettato le critiche,  fatto proposte e andare avanti nella nuova avventura, un’avventura che non sarà facile. Nessun contatto con altri allenatori. Sì, visto che siamo in tempi di mercato, normale che sbuchino fuori delle storie del genere, ma non c’è stato davvero niente.

Capitolo Nainggolan. “Ci sarà il tormentone _ dice Capozucca _, non lo nascondo. Loro, quelli dell’Inter, non ci pensano a venire incontro alle esigenze del Cagliari. Radja è stato fondamentale per questa salvezza. E io sono orgoglioso di aver avuto in squadra un giocatore e un uomo come lui. Vedremo. Però, non sarà un discorso semplice riuscire ad averlo ancora con noi”.

Nandez, amatissimo dai tifosi, potrebbe essere l’uomo mercato. “L’idea che abbiamo _ sottolinea il ds rossoblù _ è quella di trattenere i giocatori più importanti come Nandez. Ma questo non lo determiniamo noi, ma il mercato. Se arriva una richiesta importante, il giocatore stesso chiederebbe di andar via. Nandez è del Cagliari, rappresenta il futuro del Cagliari, ma se arriva un’offerta da una squadra di alto livello, chiaro che a quel punto si deve discutere e probabilmente anche è possibile andar vi”a.

I giovani. “Le idee che trasmetto a chi mi è vicino come Andrea Cossu, Daniele Conti e Pierluigi Carta. La mia attenzione verso la Primavera è sempre grande. Una società come il Cagliari deve vivere grazie ai giovani e deve schierare due-tre Andrea Carboni all’anno”.

Un discorso a parte per Luca Ceppitelli, a fine contratto come Alessandro Deiola. “Ceppitelli è un uomo che stimo molto. Sì, è in scadenza in contratto, l’incontro con lui è previsto a giorni.  Però voglio dirvi che  ho parlato con lui durante la stagione parlando del rinnovo. E Ceppitelli mi ha detto: “Prima salviamoci e poi parleremo del resto”. Questo è il succo dell’uomo Ceppitelli. Molti insomma dovrebbero imparare da lui. Anche Deiola  è nella stessa situazione e dunque anche con lui discuteremo del rinnovo molto presto”..

Fra i giocatori in bilico c’è Sottil. “Un  giocatore poco utilizzato dal Cagliari per via di un lungo infortunio _ ricorda Capozucca _, noi abbiamo il diritto di riscatto con la Fiorentina (che può esercitare il controriscatto con due milioni in più, ndr). Il riscatto è alto, dobbiamo valutare il da farsi. La qualità e l’età sono dalla tua parte. Ma quando si parla di soldi bisogna parlare con il capo…”

Altri obiettivi? “Stiamo valutando tutto _ conclude Capozucca _. Ci sono interessanti relazioni su giocatori sia in B che all’estero. Abbiamo parlato di un modulo nuovo con il mister e dunque dobbiamo anche cercare dei giocatori che si adattino a questo modulo”. Alla domanda finale su quale sia questo modulo, il ds glissa: “Lo vedrete durante il campionato…”


 

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