il ricordo del ct
«Burgnich mi fece debuttare in serie A ad appena 16 anni»
CAGLIARI. Un minuto raccoglimento per la tragedia della funivia a Mottarone e per la scomparsa di Tarcisio Burgnich, difensore della Nazionale anni Sessanta-Settanta. Era in campo sia nella doppia...
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CAGLIARI. Un minuto raccoglimento per la tragedia della funivia a Mottarone e per la scomparsa di Tarcisio Burgnich, difensore della Nazionale anni Sessanta-Settanta. Era in campo sia nella doppia finale europea del 1968 a Roma contro la Jugolavia, sia, due anni dopo, nella partita che assegnó la Coppa Rimet, la finale persa con il Brasile per quattro a uno. «Mi ha fatto giocare in serie A a 16 anni – ha detto il ct della Nazionale Roberto Mancini durante la conferenza stampa della vigilia di Italia-San Marino – un campione, una persona straordinaria e per bene: per me grande dispiacere, un tecnico che ti fa esordire in A rimane nel tuo cuore per sempre». E in quell’esordio è coinvolto anche il Cagliari. Era la prima giornata del campionato 1981-82. E i sardi, allenati da Carosi, giocavano al Dall’Ara. L’avvio per capitan Brugnera e compagni fu decisamente buono. E il Cagliari passó in vantaggio al 22’ con Bellini. I felsinei pareggiarono al decimo della ripresa con Chiorri. Ma Burgnich quella partita voleva vincerla. E non esitó a buttare al 73’ nella mischia uno sconosciuto classe 1964, Mancini, al posto dell’esperto Fiorini. (st.a.)
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