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L’Italia nelle mani di Cragno nel test contro San Marino

dall’inviato
L’Italia nelle mani di Cragno nel test contro San Marino

Stasera alla Sardegna Arena Mancini schiera una formazione sperimentale I sardi Barella Sirigu partono dalla panchina ma sperano di giocare uno spezzone

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SANTA MARGHERITA DI PULA. Indossare la maglia azzurra è il sogno di qualsiasi calciatore. Chissà l'emozione che proverà Cragno quando suonerà l'inno di Mameli. Per lui non sarà l'esordio ma la prima volta da titolare. Soddisfazione ancora più grande, nello stadio del "suo" Cagliari. Un segnale importante per Alessio, un attestato di fiducia da parte di Roberto Mancini, che deve scegliere se inserire lui o Meret nella lista dei 26 che andranno all'Europeo. Sarà una nazionale molto sperimentale quella che stasera (20,45, diretta Raiuno) giocherà contro San Marino. Il ct, eccezionalmente, ha annunciato la formazione con largo anticipo. Un test "comodo" per gli azzurri, utile per ripassare concetti assimilati, che anche chi finora ha avuto meno spazio, deve dimostrare di aver fatto propri. I "big", da Barella a Chiellini, Bonucci, Chiesa e Belotti, riposeranno. A loro spetterà nel secondo test prima dell'esordio ai Campionati Europei, quello con la Repubblica Ceca il 4 giugno a Bologna. Una sorta di prova generale prima della grande avventura continentale.

Esame. È sufficiente scorrere i nomi de gli undici iniziali per capire che il commissario tecnico vuole avere il quadro chiaro prima di rendere nota la lista ufficiale. Oggi sarà un'occasione importante non solo per Cragno, ma anche per Toloi e Ferrari, Bernardeschi e Grifo. Soprattutto per lo juventino che Pirlo ha utilizzato con contagocce. Ma in azzurro, quando è stato chiamato in causa, ha sempre dato il proprio contributo. Si dice che sia uno di quelli a rischio taglio. Forse anche per questo Mancini ha usato il termine “scelte dolorose” per quelle che farà tra qualche giorno. Il discorso vale per Grifo, anche lui non è sicuro di proseguire l’avventura. Giacomo Raspadori preme e se dovesse stare bene, potrebbe essere la sorpresa finale. A meno che, se l’Under 21 andrà avanti nel suo Europeo, non si decida di lasciarlo a Nicolato.

Esperimento. Cristante torna nel ruolo che predilige: in mezzo al campo. Sarà lui a dirigere l'orchestra azzurra questa sera. Nella Roma Fonseca, per causa di forza maggiore, lo ha utilizzato a lungo da difensore centrale, ruolo nel quale non ha brillato. Bryan ha l'opportunità di mandare segnali al ct, anche se sa benissimo che il titolare è Jorginho che si aggregherà al gruppo dopo la finale di Champions League col Chelsea. La stessa cosa farà Emerson Palmieri.

Ritorno a casa. Lo sarà per Barella. Nicolò alla "Sardegna Arena" è di casa e ritroverà tanti amici pronti a salutare il fresco campione d'Italia. Ci terrebbe tantissimo a giocare almeno qualche minuto nello stadio che lo ha visto spesso protagonista e lo ha applaudito (oggi sulle tribune ci saranno 500 spettatori, tutti ospiti della Figc) e dove in campionato ha punito il Cagliari, squadra alla quale è rimasto molto legato. Chissà se Mancini gli concederà questo privilegio. Un sardo con la maglia azzurra nella sua terra è il massimo, soprattutto per chi alle proprie radici è legatissimo. E chissà se questo privilegio a gara in corso verrà concesso anche a Salvatore Sirigu, l'altro rappresentante dei Quattro Mori in nazionale.

Gli avversari. San Marino è nel ranking europeo la nazionale meno quotata. Si tratta di calciatori quasi tutti dilettanti plasmati dal commissario tecnico Franco Varrella. I due pareggi ottenuti nelle gare della Nations League sono stati un piccolo passo avanti per una squadra che è spesso andata incontro a delle goleade. La partita di stasera è un esame per verificare lo stato dell'arte di un lavoro che finora, comunque, qualche frutto lo ha dato. Sul piano del gioco ci sono stati dei progressi ma il materiale umano dal quale attingere è troppo ristretto.

R.M.

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