le curiositÀ
Folla alla base del molo Brin In mostra le tre Lancia Martini
OLBIAIeri shakedown la mattina a Loiri Porto San Paolo, partenza serale ad Alghero. Intanto, a Olbia cresce il fermento nei pressi della base operativa affacciata al molo Brin. Attorno al parco...
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OLBIA
Ieri shakedown la mattina a Loiri Porto San Paolo, partenza serale ad Alghero. Intanto, a Olbia cresce il fermento nei pressi della base operativa affacciata al molo Brin. Attorno al parco assistenza aumenta l’atmosfera da grande evento: ieri dal pomeriggio, quando il caldo ha concesso un po’ di tregua, i tavolini del corso si sono riempiti di idiomi. Sotto l’aspetto dei motori a prendersi fotografie e sguardi incantati sono le tre mitiche Lancia Martini esposte nella zona del villaggio Sardegna, ai piedi della ruota panoramica. Il proprietario, Antonino Catania, torinese, schiva le domande, sulle auto vintage dice: «in tutti questi anni le ho sempre portate ad Alghero», ieri hanno conosciuto la costa nord-est. In realtà è un eufemismo, perché la Gallura per anni è stata praticamente la casa delle Lancia. «Sono due Lancia Delta integrale e una Lancia 037 – spiega un giovane esperto di rally olbiese, Stefano Budroni –, quest’ultima vinse il mondiale costruttori nel ’83 nonostante fosse a trazione posteriore, è una macchina che ha fatto la storia: al rally Costa Smeralda ha vinto più volte». E attira presto l’attenzione dei passanti per la carrozzeria particolare, allungata rispetto alle altre, «che invece hanno vinto sei costruttori consecutivi dall’87 al ‘92». . Anni lontani dall’età anagrafica di Budroni, fresco 23enne, che però conosce a memoria le gesta di quelle auto in Gallura: «Al Costa Smeralda ogni anno la Lancia portava piloti di punta per testare le macchine e spesso proprio qui presentavano le auto nuove che avrebbero corso l’anno successivo». In Costa ha trionfato e lasciato un ricordo indelebile il campione Henri Toivonen. «Sì, in Sardegna era amatissimo, qui lasciava il cuore». Il racconto è da vero amante dei motori impolverati: in mattinata l’olbiese era alle prove libere nel primo giorno della tappa isolana: «Neuville ha staccato a 154».
Paolo Ardovino
Ieri shakedown la mattina a Loiri Porto San Paolo, partenza serale ad Alghero. Intanto, a Olbia cresce il fermento nei pressi della base operativa affacciata al molo Brin. Attorno al parco assistenza aumenta l’atmosfera da grande evento: ieri dal pomeriggio, quando il caldo ha concesso un po’ di tregua, i tavolini del corso si sono riempiti di idiomi. Sotto l’aspetto dei motori a prendersi fotografie e sguardi incantati sono le tre mitiche Lancia Martini esposte nella zona del villaggio Sardegna, ai piedi della ruota panoramica. Il proprietario, Antonino Catania, torinese, schiva le domande, sulle auto vintage dice: «in tutti questi anni le ho sempre portate ad Alghero», ieri hanno conosciuto la costa nord-est. In realtà è un eufemismo, perché la Gallura per anni è stata praticamente la casa delle Lancia. «Sono due Lancia Delta integrale e una Lancia 037 – spiega un giovane esperto di rally olbiese, Stefano Budroni –, quest’ultima vinse il mondiale costruttori nel ’83 nonostante fosse a trazione posteriore, è una macchina che ha fatto la storia: al rally Costa Smeralda ha vinto più volte». E attira presto l’attenzione dei passanti per la carrozzeria particolare, allungata rispetto alle altre, «che invece hanno vinto sei costruttori consecutivi dall’87 al ‘92». . Anni lontani dall’età anagrafica di Budroni, fresco 23enne, che però conosce a memoria le gesta di quelle auto in Gallura: «Al Costa Smeralda ogni anno la Lancia portava piloti di punta per testare le macchine e spesso proprio qui presentavano le auto nuove che avrebbero corso l’anno successivo». In Costa ha trionfato e lasciato un ricordo indelebile il campione Henri Toivonen. «Sì, in Sardegna era amatissimo, qui lasciava il cuore». Il racconto è da vero amante dei motori impolverati: in mattinata l’olbiese era alle prove libere nel primo giorno della tappa isolana: «Neuville ha staccato a 154».
Paolo Ardovino
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