i conti della manifestazione
Europei e ricavi, l’Uefa perderà quasi duecento milioni di euro
ROMA. Un Europeo itinerante in versione “ridotta”, ma pur sempre con obiettivi miliardari in termini di ricavi. Un anno dopo la decisione di rinviare Euro 2020 a causa della pandemia, l'Uefa si...
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ROMA. Un Europeo itinerante in versione “ridotta”, ma pur sempre con obiettivi miliardari in termini di ricavi. Un anno dopo la decisione di rinviare Euro 2020 a causa della pandemia, l'Uefa si prepara a dare il via al torneo continentale in condizioni comunque complicate, seppur in diversi paesi rappresenti un primo passo verso il ritorno alla normalità. E lo potrebbe rappresentare anche per le casse della Federcalcio europea. Euro 2016 aveva generato un indotto per l'economia francese pari a circa 1,2 miliardi di euro, con oltre 613 mila tifosi e turisti arrivati nelle 13 città ospitanti capaci di spendere 625 milioni di euro complessivi.
Numeri che, ovviamente, non saranno ripetibili, non solo perché la capienza negli stadi non sarà al 100%, ma anche perché la versione itinerante ridurrà comunque l'impatto sulle varie città sparse per l'Europa. L'assenza di buona parte del pubblico, inoltre, secondo alcuni studi potrebbe portare a mancati introiti per circa 200 milioni.
Peso ridotto per chi aprirà di più, come San Pietroburgo e Baku (capienza al 50%) e Budapest (obiettivo 100% con rigidi requisiti di ingresso). Amsterdam, Bucarest, Copenaghen, Glasgow, Siviglia e Roma ospiteranno tra il 25%-33% della capienza dello stadio. Infine a Monaco ci saranno un minimo di 14.500 spettatori (22% della capienza), mentre Londra partirà dal 25% anche se l'Uefa spera di arrivare ad avere Wembley pieno per la finale. Per l'Uefa sarà comunque difficile raggiungere quota 1,9 miliardi di ricavi, ovverosia la cifra incassate per l'edizione 2016 (+38% rispetto al 2012)
Numeri che, ovviamente, non saranno ripetibili, non solo perché la capienza negli stadi non sarà al 100%, ma anche perché la versione itinerante ridurrà comunque l'impatto sulle varie città sparse per l'Europa. L'assenza di buona parte del pubblico, inoltre, secondo alcuni studi potrebbe portare a mancati introiti per circa 200 milioni.
Peso ridotto per chi aprirà di più, come San Pietroburgo e Baku (capienza al 50%) e Budapest (obiettivo 100% con rigidi requisiti di ingresso). Amsterdam, Bucarest, Copenaghen, Glasgow, Siviglia e Roma ospiteranno tra il 25%-33% della capienza dello stadio. Infine a Monaco ci saranno un minimo di 14.500 spettatori (22% della capienza), mentre Londra partirà dal 25% anche se l'Uefa spera di arrivare ad avere Wembley pieno per la finale. Per l'Uefa sarà comunque difficile raggiungere quota 1,9 miliardi di ricavi, ovverosia la cifra incassate per l'edizione 2016 (+38% rispetto al 2012)
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