la finale scudetto
L’Olimpia ferita cerca il riscatto la Virtus ora vuole anche gara2
MILANO. Il primo round è andato a sorpresa alla Virtus Segafredo Bologna, oggi alle 20,45 si torna in campo per Gara2 e ci si attende la reazione dell’Olimpia Milano.La finale scudetto entra nel vivo,...
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MILANO. Il primo round è andato a sorpresa alla Virtus Segafredo Bologna, oggi alle 20,45 si torna in campo per Gara2 e ci si attende la reazione dell’Olimpia Milano.
La finale scudetto entra nel vivo, dopo l’apertura scoppiettante di sabato notte. Le Vu Nere di Sasha Djordjevic sono state capaci di sbancare con autorità il Forum d'Assago, vincere con pieno merito gara1 (83-77) e festeggiare a suon di strette di mano e abbracci a bordo campo con il patron Zanetti. «Non abbiamo fatto ancora niente», il monito con cui coach Djordjevic – uno che a Milano ha giocato e allenato – vuole tenere alta la tensione in vista di gara2. Ma aver già ribaltato il fattore campo è una bella conquista perché costringe Milano, già chiamata ad essere la dominatrice del campionato, ad avere ancora più pressione sulle spalle.
Per Milano, che vede ora i suoi margini d’errore ridursi al minimo, non bastano le buone prestazioni di Datome (che ha tenuto a lungo in piedi la baracca) e di Rodriguez.
La finale scudetto entra nel vivo, dopo l’apertura scoppiettante di sabato notte. Le Vu Nere di Sasha Djordjevic sono state capaci di sbancare con autorità il Forum d'Assago, vincere con pieno merito gara1 (83-77) e festeggiare a suon di strette di mano e abbracci a bordo campo con il patron Zanetti. «Non abbiamo fatto ancora niente», il monito con cui coach Djordjevic – uno che a Milano ha giocato e allenato – vuole tenere alta la tensione in vista di gara2. Ma aver già ribaltato il fattore campo è una bella conquista perché costringe Milano, già chiamata ad essere la dominatrice del campionato, ad avere ancora più pressione sulle spalle.
Per Milano, che vede ora i suoi margini d’errore ridursi al minimo, non bastano le buone prestazioni di Datome (che ha tenuto a lungo in piedi la baracca) e di Rodriguez.
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