L’Arzachena adesso può brindare
Il pareggio con il Muravera certifica la permanenza in D della squadra smeraldina
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ARZACHENA. Un pareggio che sa di vittoria quello conquistato dall’Arzachena che ottiene uno 0-0 contro il Muravera e questo punto, arriva con 90 minuti di anticipo, la matematica salvezza, per via delle sconfitte di Afragolese, Nola e Torres. La permanenza in serie D è il giusto premio per una squadra che è stata colpita, nell’arco della stagione, ben due volte il Covid che ha obbligato a un vero tour de force.
Si gioca a porte aperte, con 282 presenti al match tutto sardo. Al 20’, il Muravera crea la prima palla gol con Alessandro Cadau, il cui tiro dentro l’area viene respinto da Ruzittu. Al 41’, Kacorri fa sponda per Bonacquisti, il quale arriva al tiro che finisce alto sopra la traversa. Nella ripresa, nonostante dagli altri campi arrivino ottime notizie, l’Arzachena prova a vincere l’ultima gara di campionato in casa: al 17’ è provvidenziale l’anticipo dell’ex Moi su Kassama, su splendido assist di Kacorri. Al 28’ l’occasione più ghiotta dell’intera gara capita al centrale di difesa Ungaro che stacca bene di testa a centro area, ma è provvidenziale la respinta d’istinto di Maurizio Floris. L’ultima palla gol della gara capita sui piedi di un altro ex: Giacomo Demartis che fa venire i brividi alla sua ex squadra con un tiraccio che finisce sul fondo. Al triplice fischio del direttore di gara (Petrov della sezione di Roma 1 ha arbitrato all’inglese lasciando giocare e non ammonendo nessuno) l’abbraccio del mister Raffaele Cerbone e del suo staff tecnico con i giocatori a centrocampo è l’emblema di una salvezza conquistata in una situazione surreale: basti pensare che l’Arzachena giocherà domenica sul campo dell’Afragolese l’undicesima gara in 33 giorni: un qualcosa di più unico che raro per un gruppo giovane e nuovo plasmato durante la stagione dall’esperto direttore Antonello Zucchi, capace di amalgamare un gruppo di giovani interessanti e di prospettiva e affidato a un allenatore che lavora bene soprattutto con i giovani come si è dimostrato Raffaele Cerbone.
La linea di inizio stagione che il presidente Maurizio Felugo aveva indicato di seguire era quello di far crescere i numerosi giovani che sono arrivati o che sono stati valorizzati dal settore giovanile smeraldino. La conclusione di una stagione a dir poco irripetibile, domenica ad Afragola, dove mister Cerbone cercherà di chiudere con un risultato positivo quest’annata.
Paolo Muggianu
Si gioca a porte aperte, con 282 presenti al match tutto sardo. Al 20’, il Muravera crea la prima palla gol con Alessandro Cadau, il cui tiro dentro l’area viene respinto da Ruzittu. Al 41’, Kacorri fa sponda per Bonacquisti, il quale arriva al tiro che finisce alto sopra la traversa. Nella ripresa, nonostante dagli altri campi arrivino ottime notizie, l’Arzachena prova a vincere l’ultima gara di campionato in casa: al 17’ è provvidenziale l’anticipo dell’ex Moi su Kassama, su splendido assist di Kacorri. Al 28’ l’occasione più ghiotta dell’intera gara capita al centrale di difesa Ungaro che stacca bene di testa a centro area, ma è provvidenziale la respinta d’istinto di Maurizio Floris. L’ultima palla gol della gara capita sui piedi di un altro ex: Giacomo Demartis che fa venire i brividi alla sua ex squadra con un tiraccio che finisce sul fondo. Al triplice fischio del direttore di gara (Petrov della sezione di Roma 1 ha arbitrato all’inglese lasciando giocare e non ammonendo nessuno) l’abbraccio del mister Raffaele Cerbone e del suo staff tecnico con i giocatori a centrocampo è l’emblema di una salvezza conquistata in una situazione surreale: basti pensare che l’Arzachena giocherà domenica sul campo dell’Afragolese l’undicesima gara in 33 giorni: un qualcosa di più unico che raro per un gruppo giovane e nuovo plasmato durante la stagione dall’esperto direttore Antonello Zucchi, capace di amalgamare un gruppo di giovani interessanti e di prospettiva e affidato a un allenatore che lavora bene soprattutto con i giovani come si è dimostrato Raffaele Cerbone.
La linea di inizio stagione che il presidente Maurizio Felugo aveva indicato di seguire era quello di far crescere i numerosi giovani che sono arrivati o che sono stati valorizzati dal settore giovanile smeraldino. La conclusione di una stagione a dir poco irripetibile, domenica ad Afragola, dove mister Cerbone cercherà di chiudere con un risultato positivo quest’annata.
Paolo Muggianu
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