Spissu, Kaddari e Patta Quelli che ancora aspettano
I due giovani velocisti potrebbero essere convocati per le staffette Nel basket Marco Spissu con l’Italia dovrà fare un miracolo a Belgrado
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SASSARI. Per loro il sogno olimpico è a un passo. Il ginnasta Nicola Bartolini, la regina dei 200 metri Dalia Kaddari e il velocista Lorenzo Patta attendono la decisione finale. Dentro o fuori. Giovanissimi, stelle nascenti o campioni già affermati.
Nicola Bartolini, ginnastica artistica.
25 anni, di Quartu, è uno degli azzurri più forti della nazionale di ginnastica artistica. Agli ultimi Europei di Basilea, in Svizzera, è salito per la prima volta sul podio continentale, nel corpo libero: è il quarto italiano dopo Franco Menichelli, Juri Chechi e Andrea Cingolani. La sua carriera comincia a 4 anni quando la mamma lo iscrive all’Amsicora, a Cagliari. Il tecnico Giampaolo Murtas capisce subito le potenzialità di quel bambino che non smette di fare capriole. Diventa famoso al grande pubblico grazie al Ginnaste-Vite parallele”, in onda su Mtv. Un brutto infortunio gli impedisce di partecipare ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, Tokyo potrebbe rappresentare il suo riscatto. «È da quando sono bambino che sogno le Olimpiadi. A Basilea ho sfiorato la qualificazione, ora devo solo aspettare. C’è solo un posto libero, gli altri due sono occupati da Marco Lodadio e Ludovico Edalli. Spero di essere il terzo». È fidanzato.
Dalia Kaddari, 200 metri e 4x100.
20 anni, cagliaritana, inizia a praticare atletica leggera nella Tespiense Quartu nel 2014. Nel 2018 conquista la medaglia d’argento nei 200 metri ai Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires, realizzando la migliore prestazione italiana della categoria allievi con 23"45. Nel 2019 firma il primato italiano under 20 dei 200 metri indoor con il tempo di 23"93, abbassato a 23"85 il 9 febbraio 2020. Il 30 agosto 2020 si laurea campionessa italiana dei 200 metri. Il 15 settembre 2020 a Bellinzona, fa la migliore prestazione italiana under 20 dei 200: 23"23. Al Golden Gala Pietro Mennea ha stabilito il nuovo personale: 22”86. Ora Dalia vuole correre veloce fino a Tokyo. «Sogno da sempre la qualificazione, il mio obiettivo è la staffetta». È fidanzata e ama dipingersi le unghie prima di scendere in pista.
Lorenzo Patta, 100 metri e 4x100.
21 anni, oristanese, comincia giocando a calcio al La Palma Monte Urpinu. Scopre le piste solo cinque anni fa, alle gare degli Studenteschi. Dal 2018 si dedica esclusivamente all’atletica. Il suo record sui 100 metri è 10, 13, stabilito pochi mesi fa. È stato l’ultimo frazionista della 4x100 che nel 2019 agli Europei Under 20 ha vinto l’argento. Ora spera di riprovarci a Tokyo. Diplomato, vive e si allena a Oristano.
Luigi Datome e Marco Spissu, basket.
Sono le stelle della nazionale azzurra di basket che dovrà conquistarsi il pass olimpico al torneo di Belgrado in programma dal 29 giugno al 4 luglio. Marco Spissu, sassarese, 26 anni, è il giocatore simbolo della Dinamo. Nella stagione 2018-19 conquista la Fiba Europe Cup, primo titolo europeo dei sassaresi, e sfiora la vittoria dello scudetto arrivando a gara 7 contro la Reyer Venezia e al termine verrà votato come miglior giocatore italiano dei playoff. Nella stagione successiva vince la Supercoppa italiana nella rinvincita contro la Reyer Venezia. Luigi Datome, olbiese, gioca nell’Olimpia Milano ed è il capitano della nazionale. Al torneo di Belgrado non ci sarà, per problemi fisici. (g.z.)
Nicola Bartolini, ginnastica artistica.
25 anni, di Quartu, è uno degli azzurri più forti della nazionale di ginnastica artistica. Agli ultimi Europei di Basilea, in Svizzera, è salito per la prima volta sul podio continentale, nel corpo libero: è il quarto italiano dopo Franco Menichelli, Juri Chechi e Andrea Cingolani. La sua carriera comincia a 4 anni quando la mamma lo iscrive all’Amsicora, a Cagliari. Il tecnico Giampaolo Murtas capisce subito le potenzialità di quel bambino che non smette di fare capriole. Diventa famoso al grande pubblico grazie al Ginnaste-Vite parallele”, in onda su Mtv. Un brutto infortunio gli impedisce di partecipare ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, Tokyo potrebbe rappresentare il suo riscatto. «È da quando sono bambino che sogno le Olimpiadi. A Basilea ho sfiorato la qualificazione, ora devo solo aspettare. C’è solo un posto libero, gli altri due sono occupati da Marco Lodadio e Ludovico Edalli. Spero di essere il terzo». È fidanzato.
Dalia Kaddari, 200 metri e 4x100.
20 anni, cagliaritana, inizia a praticare atletica leggera nella Tespiense Quartu nel 2014. Nel 2018 conquista la medaglia d’argento nei 200 metri ai Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires, realizzando la migliore prestazione italiana della categoria allievi con 23"45. Nel 2019 firma il primato italiano under 20 dei 200 metri indoor con il tempo di 23"93, abbassato a 23"85 il 9 febbraio 2020. Il 30 agosto 2020 si laurea campionessa italiana dei 200 metri. Il 15 settembre 2020 a Bellinzona, fa la migliore prestazione italiana under 20 dei 200: 23"23. Al Golden Gala Pietro Mennea ha stabilito il nuovo personale: 22”86. Ora Dalia vuole correre veloce fino a Tokyo. «Sogno da sempre la qualificazione, il mio obiettivo è la staffetta». È fidanzata e ama dipingersi le unghie prima di scendere in pista.
Lorenzo Patta, 100 metri e 4x100.
21 anni, oristanese, comincia giocando a calcio al La Palma Monte Urpinu. Scopre le piste solo cinque anni fa, alle gare degli Studenteschi. Dal 2018 si dedica esclusivamente all’atletica. Il suo record sui 100 metri è 10, 13, stabilito pochi mesi fa. È stato l’ultimo frazionista della 4x100 che nel 2019 agli Europei Under 20 ha vinto l’argento. Ora spera di riprovarci a Tokyo. Diplomato, vive e si allena a Oristano.
Luigi Datome e Marco Spissu, basket.
Sono le stelle della nazionale azzurra di basket che dovrà conquistarsi il pass olimpico al torneo di Belgrado in programma dal 29 giugno al 4 luglio. Marco Spissu, sassarese, 26 anni, è il giocatore simbolo della Dinamo. Nella stagione 2018-19 conquista la Fiba Europe Cup, primo titolo europeo dei sassaresi, e sfiora la vittoria dello scudetto arrivando a gara 7 contro la Reyer Venezia e al termine verrà votato come miglior giocatore italiano dei playoff. Nella stagione successiva vince la Supercoppa italiana nella rinvincita contro la Reyer Venezia. Luigi Datome, olbiese, gioca nell’Olimpia Milano ed è il capitano della nazionale. Al torneo di Belgrado non ci sarà, per problemi fisici. (g.z.)
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