«Non siamo favoriti ma vogliamo giocarcela»
Marco Spissu oggi in campo con l’Italbasket che comincia il preolimpico sfidando Portorico
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SASSARI. Oggi alle 16,30 l’Italbasket affronterà il Portorico nella prima gara dei suoi Fiba Olympic Qualifying Tournament di Belgrado. Gli azzurri di Marco Spissu e degli ex Dinamo Meo Sacchetti, Achille Polonara, Michele Vitali e Amedeo Tessitori avrebbero dovuto in realtà giocare ieri con il Senegal, team che però a seguito di accertate positività al Covid-19 ha rinunciato a partecipare alle qualificazioni in Serbia. Italia già in semifinale quindi. Italia che scalpita. Come del resto scalpita anche il playmaker biancoblù Spissu: «Non vediamo l’ora di giocare. Soffriamo per la rinuncia del Senegal, ci alleniamo ma vogliamo scendere in campo. Aspettiamo il Portorico, lo affronteremo a caccia di una vittoria». Mini-Sì sente forte la fiducia dell’ambiente: «Ho parlato con il coach a Milano, dopo l’infortunio in Germania, mi ha detto che mi voleva a tutti i costi in Serbia. Mi sono venuti i brividi, mi sono sentito importante per il gruppo. Da quel giorno ho lavorato duramente mattina e sera con staff medico e preparatore atletico per recuperare».
Il sogno è ovviamente l’Olimpiade di Tokyo. L’ostacolo più grosso è la Serbia, posto che c’è comunque una semifinale da vincere prima del possibile scontro finale. «Siamo dei nanetti in confronto ai serbi ma ci doteremo di motore per correre ancora più veloce di loro, per non farli schierare. Ora però stiamo concentrati sul Portorico, avversario da non sottovalutare», dice ancora Marco Spissu. Semifinali in programma il 3 luglio alle 13 e alle 16. Finalissima in programma alle 20.30 di domenica 4 luglio. «Ogni tanto ci pensiamo – chiude – diciamo che se dovesse succedere. Per prima cosa diamo il massimo, mettiamoci il cuore e se poi gli avversari saranno più forti gli stringeremo la mano. Vedremo cosa succederà».
Il sogno è ovviamente l’Olimpiade di Tokyo. L’ostacolo più grosso è la Serbia, posto che c’è comunque una semifinale da vincere prima del possibile scontro finale. «Siamo dei nanetti in confronto ai serbi ma ci doteremo di motore per correre ancora più veloce di loro, per non farli schierare. Ora però stiamo concentrati sul Portorico, avversario da non sottovalutare», dice ancora Marco Spissu. Semifinali in programma il 3 luglio alle 13 e alle 16. Finalissima in programma alle 20.30 di domenica 4 luglio. «Ogni tanto ci pensiamo – chiude – diciamo che se dovesse succedere. Per prima cosa diamo il massimo, mettiamoci il cuore e se poi gli avversari saranno più forti gli stringeremo la mano. Vedremo cosa succederà».
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