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E Petrucci conferma Meo sino agli Europei del 2022

E Petrucci conferma Meo sino agli Europei del 2022

Il presidente della Federbasket applaude il ct Sacchetti e annuncia il rinnovo Fatta la lista dei dodici per Tokyo: c’è Danilo Gallinari, resterà fuori Awudu Abass

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MILANO. Danilo Gallinari sì, Marco Belinelli e Gigi Datome no. E Awudu Abass resta fuori dai Giochi. Nei 12 che voleranno a Tokyo per rappresentare l'Italia alle Olimpiadi ci sarà anche la stella Nba. Niente figli e figliastri, nessun favoritismo ma una decisione presa seguendo le logiche di un gruppo straordinario che ha conquistato dopo 17 anni il pass per i Giochi con una impresa miracolosa al Pionir di Belgrado, sconfiggendo di autorità la Serbia di Teodosic, Micic e Marjanovic. Esige infatti fare un distinguo tra le situazioni, come sottolineato dal presidente del Coni Malagò: «Gallinari ha già dato la sua piena disponibilità, a differenza degli altri due era nell'impossibilità di partecipare».

Gallinari infatti non ha mai rifiutato la convocazione per il preolimpico ma era impegnato con i suoi Atlanta Hawks nei playoff Nba, fermati solo in finale di conference dai Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo (che vedrà però le Olimpiadi da casa, la Grecia ha perso contro la Repubblica Ceca); Belinelli e Datome, legittimamente ma non senza incontrare il fastidio del presidente Fip Petrucci, hanno invece preferito restare a casa a rifiatare dopo una stagione logorante e per risolvere degli acciacchi fisici. «Grandi ragazzi», twitta l'esterno della Virtus Bologna. «Fenomenali», sentenzia lo storico capitano azzurro che a Belgrado ha lasciato i galloni a Nicolò Melli. Lui, dopo 2 anni con più delusioni che gioie in America, pare pronto a rientrare in Italia proprio con la maglia di Milano.

«Strappare il pass olimpico – spiega Melli, atterrato con i compagni a Malpensa in mattinata – è una cosa unica nella carriera di uno sportivo». Sin da bambino per lui un sogno mai nascosto: riuscire a superare quell’argento olimpico conquistato dalla madre, Julie Vollertsen, con la Germania nella pallavolo. Ora, a 30 anni, avrà la sua chance a partire dal 28 luglio in un girone che comprende Germania, Australia e Nigeria.

Tornando ai convocati, era stato il presidente Petrucci a dare a Sacchetti la responsabilità di «scelte non facili»: «Ma è giusto così. Lui vuole la corona e la corona deve risolvere i problemi», ha detto, prima di annunciare in diretta su Radio Sportiva la conferma di Sacchetti sino agli Europei del 2022. Non male, considerando che sino a pochi giorni fa la sostituzione del ct del triplete sassarese sembrava cosa fatta.

Esprime qualche perplessità Achille Polonara, l'mvp di Belgrado: «Gallinari è uno dei giocatori più forti d'Italia, non vorrei essere nei panni di Meo, sarà tosta e non sarebbe carino, ma chi fa le scelte le fa per il bene della squadra e noi dobbiamo accettarlo».

La storia di Polonara, al pari di quella di Fontecchio, serva da lezione: entrambi sono dovuti andare all'estero – Baskonia e Alba Berlino – per trovare spazio ad alto livello e completare il loro sviluppo. Petrucci lo evidenzia, invitando i club italiani a investire di più sugli azzurri: «Sono tutti grandi campioni, è stata una vittoria esaltante, un risultato di prestigio che dovrebbe far riflettere sul far giocare gli italiani. Portano risultati sul campo».

Ed esaltano anche il ct dell’Italia del calcio, Roberto Mancini: «Abbiamo esultato con loro. Sono stati veramente straordinari, non è così semplice vincere in casa dei serbi. Sarà una partita memorabile per molti anni». Chissà che non lo diventi anche il viaggio a Tokyo.

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