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Sirena, Bruni e Ricci: figli d’arte svezzati nel mare di Sardegna

di Sergio Casano
Sirena, Bruni e Ricci: figli d’arte svezzati nel mare di Sardegna

I giovani eredi di Max e Checco, due leader di Luna Rossa, a Cagliari vincono già su Optimist e windsurf  E a Marina di Capitana Franco Ricci ha rilevato il testimone da papà Cino, mitico skipper di Azzurra 

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CAGLIARI. Nella selezione zonale della classe Optimist, che si è disputata nelle acque del Golfo degli angeli, ha messo tutti in fila dopo essersi aggiudicato quattro delle sei prove in programma. Lorenzo Sirena ha vinto la regata Under 16, approdando così alla Coppa Primavela, il battesimo dell'acqua in campo nazionale riservato ai giovanissimi, previsto dal 29 al 31 agosto a Cagliari.

Lorenzo è un figlio d'arte, suo padre "Max" Massimiliano è lo skipper e team director di Luna Rossa, che nell'ottobre del 2019 la ricevuto la cittadinanza onoraria da parte del comune del capoluogo isolano. Il baby timoniere della classe Optimist è sceso in mare con alle spalle una serie di allenamenti e regate sociali disputate ad Auckland, in Nuova Zelanda, mentre papà Max era impegnato nella 36ª edizione della Coppa America.

Anche Ubaldo Bruni, 15 anni, palermitano, ha un cognome famoso nel panorama velico internazionale. Intanto sta provando le emozioni con la tavola a vela provvista Foil al Windsurfing Club, lo storico circolo velico della "Prima fermata" del Poetto che ha visto crescere Marta Maggetti, pronta a volare a Tokyo. E' figlio di Francesco "Checco", uno dei due timonieri ad Auckland di Luna Rossa. «Penso di non averlo mai condizionato nelle sue scelte – dice Checco Bruni, tre Olimpiadi in tre classi (Laser, 49er e Star) che la settimana scorsa sul Garda ha vinto il campionato italiano Moth – tanto è vero che ha scelto il windsurf e non una deriva di un'altra classe velica. Non ho mai esercitato nessuna pressione su di lui: l'importante che lo sport lo faccia con passione e divertimento».

A pochi chilometri dalla spiaggia del Poetto, a Marina di Capitana, ha preso il testimone dal padre Franco Ricci, figlio del mitico Cino, classe 1934, primo skipper di Azzurra, la barca che nel 1983 a Newport rappresentò l'Italia per la prima volta alla Coppa America. Impossibile, per un personaggio come lo skipper di Azzurra, non trasmettere la passione per la vela ai figli. Ma Franco Ricci, oltre a fare il velista e ad organizzare i campionati autunnali d'altura, fa soprattutto l'istruttore della Scuola Italia in vela.

«Non sono stato condizionato da mio padre , perchè mi ha fatto fare sempre quello che volevo – dice Franco Ricci, classe 1968 – , tanto è vero che lui faceva le regate e io invece insegnavo la vela. Ho fatto sempre tutto da solo e mi sono preso le mie soddisfazioni con la scuola che gestisco a Marina di Capitana, con la quale ho vinto anche dei titoli italiani, come quello riservato ai Beneteau 25. Mio padre non mi ha mai portato a fare la vela o introdotto negli ambienti dei circoli. Certo, involontariamente sarò stato anche condizionato ma, ripeto, io ho scelto di fare l'istruttore, di insegnare la vela ai miei allievi, accompagnandoli in barca per insegnare a loro il segreti dell'andar per mare».

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