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Torino ha un nuovo patron Avino succede a Sardara

Torino ha un nuovo patron Avino succede a Sardara

TORINO. Un’avventura durata due anni, con buonissimi risultati a livello sportivo, il salto nella massima serie sfumato all’ultimo secondo della finale playoff, e ora l’uscita di scena. Da ieri...

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TORINO. Un’avventura durata due anni, con buonissimi risultati a livello sportivo, il salto nella massima serie sfumato all’ultimo secondo della finale playoff, e ora l’uscita di scena.

Da ieri Stefano Sardara non è più il proprietario della Reale Mutua basket Torino: ieri all’auditorium Reale Group si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei nuovi assetti della società gialloblù, che continuerà a prendere parte al campionato di serie A2. Il presidente della Dinamo ha ceduto le sue quote societarie a David Avino, fondatore e amministratore delegato di Argotec, azienda torinese del settore aereospaziale e grande appassionato di basket. Questo il commiato di Sardara: «Ringrazio ancora la indaca Appendino per il supporto di questi anni e a David Avino che ha accolto l’invito ad entrare dentro questo nuovo progetto. Si tratta di un ottimo imprenditore e un grande appassionato che farà senza dubbio bene. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati e adesso passiamo la palla a David che sono sicuro che farà gioire i tifosi torinesi».

«Circa due anni fa ci eravamo trovati per la rinascita del basket a Torino e sono contento che oggi ci sia una nuova rinascita – ha detto Luca Filippone di Reale Mutua –. Devo ringraziare Stefano Sardara per tutto quello che è stato fatto in una fase storica molto delicata. Non dobbiamo dimenticare che sotto la guida del patron, abbiamo fatto due stagioni al vertice e che alla prima occasione utile, abbiamo avuto l’occasione di fare il grande salto. Lo sport da e lo sport toglie…è mancato solo un canestro». «Il progetto è incentrato sui giovani – ha annunciato Avino –. Vogliamo creare all’interno della nostra società un settore giovanile fin da subito. Investire su questo tipo di società è il primo passo, poi il focus sulla prima squadra sarà centrale. Stiamo ancora facendo il giro delle consultazioni per trovare il nuovo head coach e a lui chiederemo di sporcarsi le mani e qualche volta girare lo sguardo e allenare anche il settore giovanile, fino ad arrivare ai più piccoli».

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