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Gli azzurri si congedano col sorriso

Gli azzurri si congedano col sorriso

Pallanuoto, il Settebello chiude la Waterpolo Cup di Cagliari battendo la Russia

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CAGLIARI. Un pallonetto di Luongo. E una deviazione volante di Bogedas. Sono le due perle della netta vittoria (16-9) dell’Italia sulla Russia. E della giornata conclusiva della Waterpolo cup Sardinia, tre giorni di bracciate, bombe a pelo d’acqua dal perimetro e controfughe insieme a due sicure protagoniste delle prossime Olimpiadi come Croazia e Italia. Più la Russia, non qualificata, battuta dalle due formazioni più concentrate dall’obiettivo Tokyo. Il trofeo se lo è aggiudicato con una giornata d’anticipo la Croazia grazie alla vittoria di venerdì con l’Italia. Ma il Settebello è arrivato secondo e ha interrotto la serie negativa dopo tre sconfitte consecutive: ora rifinitura della preparazione a Ostia, poi tutti sul volo per il Giappone.

Ieri non c’è stata proprio storia: Italia sì imballata dai carichi di lavoro, ma molto più avanti della Russia. La squadra di Campagna è passata subito in vantaggio con Renzuto Iodice. Per gli avversari solo l’illusione del momentaneo pari. Poi solo azzurri: Figari, Luongo, Figlioli e Di Fulvio hanno chiuso la gara già dalle prime battute del secondo tempo (5-1): la Russia poi è riuscita ad avvicinarsi a un massimo di tre punti solo in avvio di terzo tempo. Il capolavoro arriva nel finale della seconda frazione: una palombella di Luongo su assist di Bogedas. Una bella lezione per un pubblico composto soprattutto (gli ingressi erano limitati per le restrizioni legate al Covid) da giovani pallanuotisti sardi. Mattatore dell’incontro il solito Figlioli che, con orgoglio, sul fil di sirena non ha voluto concedere ai russi nemmeno la vittoria parziale del quarto tempo, finito 4 pari grazie alla prodezza del capitano.

Alla fine un buon test, come ha sottolineato il ct Sandro Campagna a fine gara. L’allenatore azzurro non aveva mandato giù la sconfitta di venerdì con la Croazia. Ma ora la gara con la Russia ha rimesso un po’ a posto le cose. «Contro la Croazia per due tempi eravamo in bambola – ha detto – sopratutto nella fase difensiva, con la Russia ho visto dei miglioramenti. Importanti perché se va bene la difesa anche l’attacco gioca più sciolto». Italia campione del mondo obbligata a ripetersi anche alle Olimpiadi. «Un torneo incerto- queste le precisione del ct- in cui avrà la meglio la squadra più coesa». La Croazia al momento sembra più avanti degli azzurri. Ma c’è ancora tempo per rimettersi in pari: «Proveremo – ha detto Campagna – ad apportare tante piccole correzioni. Ma la squadra è talentuosa e le basi sono solide». Dalla Sardegna a Tokyo: esordio notturno (per chi guarderà la partita in tv) contro il Sudafrica.

Stefano Ambu

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