Roster Dinamo quasi pronto, ultimo assalto
di Andrea Sini
Basket, i sassaresi a caccia di un tiratore In pole position ci sono Logan e Kruslin
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SASSARI. Un tassello per completare il puzzle, più un paio di situazioni da perfezionare, ma la Dinamo è praticamente a dama. Con gli annunci in serie arrivati negli ultimi dieci giorni, che si aggiunti alle conferme già certe, il roster dei biancoblù è quasi completo.
Per il suo dodicesimo campionato consecutivo nella massima serie del basket, e per la decima campagna europea della sua storia, il Banco di Sardegna è riuscito sostanzialmente a mantenere l’ossatura della scorsa stagione. È cambiato l’allenatore, con Demis Cavina tornato a Sassari dopo 12 anni per ricevere il pesante testimone di Gianmarco Pozzecco, e c’è un nome nuovo anche nel resto dello staff: salutato Edoardo Casalone, il ruolo di primo assistente verrà ricoperto da Giacomo Baioni, un altro gradito ritorno, insieme ai confermati Giorgio Gerosa (secondo assistente, che si è sposato nei giorni scorsi) e Matteo Boccolini, preparatore alla sua undicesima stagione in biancoblù.
I piccoli. Le scelte sono chiare: Spissu è sotto contratto sino al 2022 e, salvo offerte irrinunciabili per entrambe le parti (si è parlato di Fenerbahce, ma con poche conferme) resterà al suo posto. Resta a Sassari per la sua quarta stagione Stefano Gentile ed è in arrivo Tyus Battle, un giovane esterno particolarmente “fisicato”. Viste le caratteristiche dei tre, all’appello manca una guardia tiratrice: i nomi caldi sono sempre quelli di Filip Kruslin (eccellente tiratore sugli scarichi) e David Logan: l’italo-polacco ha 39 anni e il doppio impegno potrebbe essere un’incognita, ma visto l’assortimento del settore piccoli potrebbe essere gestito benissimo con un minutaggio sui 20 minuti. Non è comunque escluso che venga fuori un altro nome.
Le ali. In questo caso il giemme Federico Pasquini ha fatto un piccolo capolavoro, riuscendo a strappare la conferma di Jason Burnell, che a 24 anni ha ancora enormi margini di crescita. Considerando che Battle può scalare anche nello spot di ala piccola, così come eventualmente Kruslin, se venisse confermato, in questo caso starà allo staff guidato da Cavina “giocare” con le pedine, utilizzando Kaspar Treier (la conferma, non annunciata ufficialmente, sembra certa), chiamato a un importante step di crescita.
Sotto canestro. Il centro titolare sarà Christian Mekowulu (l’anno scorso con Treviso 24,7 minuti, 12,7 punti con il 60% e 6,5 rimbalzi). L’ala forte del quintetto sarà invece Eimantas Bendzius, uno dei grandissimi protagonisti della scorsa stagione. Il primo cambio sarebbe Ousmane Diop, che al momento rappresenta un’incognita a causa del problema a un ginocchio che va ancora valutato, ma la prospettiva è quella di fare eventualmente scalare per qualche minuto Burnell nel rulo di quattro e Treier in quello di cinque.
Gli altri italiani. Altre tre conferme per gli ultimi spot del roster: il capitano Devecchi, in ripresa dal grave infortunio al ginocchio e pronto per la sua stagione numero 16 in biancoblù, il sassarese Massimo Chessa e il centro Luca Gandini.
Per il suo dodicesimo campionato consecutivo nella massima serie del basket, e per la decima campagna europea della sua storia, il Banco di Sardegna è riuscito sostanzialmente a mantenere l’ossatura della scorsa stagione. È cambiato l’allenatore, con Demis Cavina tornato a Sassari dopo 12 anni per ricevere il pesante testimone di Gianmarco Pozzecco, e c’è un nome nuovo anche nel resto dello staff: salutato Edoardo Casalone, il ruolo di primo assistente verrà ricoperto da Giacomo Baioni, un altro gradito ritorno, insieme ai confermati Giorgio Gerosa (secondo assistente, che si è sposato nei giorni scorsi) e Matteo Boccolini, preparatore alla sua undicesima stagione in biancoblù.
I piccoli. Le scelte sono chiare: Spissu è sotto contratto sino al 2022 e, salvo offerte irrinunciabili per entrambe le parti (si è parlato di Fenerbahce, ma con poche conferme) resterà al suo posto. Resta a Sassari per la sua quarta stagione Stefano Gentile ed è in arrivo Tyus Battle, un giovane esterno particolarmente “fisicato”. Viste le caratteristiche dei tre, all’appello manca una guardia tiratrice: i nomi caldi sono sempre quelli di Filip Kruslin (eccellente tiratore sugli scarichi) e David Logan: l’italo-polacco ha 39 anni e il doppio impegno potrebbe essere un’incognita, ma visto l’assortimento del settore piccoli potrebbe essere gestito benissimo con un minutaggio sui 20 minuti. Non è comunque escluso che venga fuori un altro nome.
Le ali. In questo caso il giemme Federico Pasquini ha fatto un piccolo capolavoro, riuscendo a strappare la conferma di Jason Burnell, che a 24 anni ha ancora enormi margini di crescita. Considerando che Battle può scalare anche nello spot di ala piccola, così come eventualmente Kruslin, se venisse confermato, in questo caso starà allo staff guidato da Cavina “giocare” con le pedine, utilizzando Kaspar Treier (la conferma, non annunciata ufficialmente, sembra certa), chiamato a un importante step di crescita.
Sotto canestro. Il centro titolare sarà Christian Mekowulu (l’anno scorso con Treviso 24,7 minuti, 12,7 punti con il 60% e 6,5 rimbalzi). L’ala forte del quintetto sarà invece Eimantas Bendzius, uno dei grandissimi protagonisti della scorsa stagione. Il primo cambio sarebbe Ousmane Diop, che al momento rappresenta un’incognita a causa del problema a un ginocchio che va ancora valutato, ma la prospettiva è quella di fare eventualmente scalare per qualche minuto Burnell nel rulo di quattro e Treier in quello di cinque.
Gli altri italiani. Altre tre conferme per gli ultimi spot del roster: il capitano Devecchi, in ripresa dal grave infortunio al ginocchio e pronto per la sua stagione numero 16 in biancoblù, il sassarese Massimo Chessa e il centro Luca Gandini.
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