i protagonisti
«Sto bene, la condizione ha fatto la differenza»
SASSARI. «Sapevo che il finale sarebbe potuto essere adatto alle mie caratteristiche. I corridori della nazionale e quelli della Bahrain hanno tirato sino all’ultimo, ma sono riuscito a restare...
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SASSARI. «Sapevo che il finale sarebbe potuto essere adatto alle mie caratteristiche. I corridori della nazionale e quelli della Bahrain hanno tirato sino all’ultimo, ma sono riuscito a restare davanti ed è andata bene». All’ombra dei pini del parco di piazza Conte di Moriana, a pochi passi dal traguardo, Diego Ulissi racconta tutto d’un fiato il suo arrivo vincente in questa tappa inaugurale della Sttimana ciclistica italiana.
«È stata una frazione particolare – prosegue il toscano della Uae Team Emirates, richiestissimo dai tifosi per selfie e autografi – con tanti saliscendi e qualche strappetto. Il vento? Si sentiva ma fa parte della gara, sono contento perché credo che alla fine la differenza l’abbia fatta la buona condizione che sento di avere».
Alle palle di Ulissi, l’azzurro Alberto Bettiol, che ha mollato la presa soltanto a pochi metri dal traguardo di via Duca degli Abruzzi. Delusione per la vittoria di tappa sfumata all’ultimo? «Va bene lo stesso, mi è mancato davvero poco ma non posso lamentarmi, va bene lo stesso. Anche perché la cosa più importante è provare la gamba ed essere al top della condizione dalla prossima settimana», sorride alludendo all’imminente partecipazione ai Giochi olimpici di Tokyo».
Alle spalle di Ulissi e Bettiol, a completare il podio c’è Giovanni Aleotti, neoprofessionista della Bora-Hansgrohe, che con il terzo posto nella Alghero-Sassari si è assicurato la prima maglia arancione del leader della classifica dei giovani. «È stata una tappa difficile – sottolinea il corridore classe 1999 –, le ultime due salite le abbiamo fatte molto forte. Sapevo di poter dire la mia su questo traguardo ma su arrivi come questo Diego è un po’ l’uomo da battere. Sono molto contento del piazzamento, vista la qualità dei partenti e il tipo di frazione che abbiamo affrontato. La maglia? Mi farebbe piacere tenerla sino alla fine, certo, ma ancora c’è un bel po’ di strada. Per ora va bene così». (a.si.)
«È stata una frazione particolare – prosegue il toscano della Uae Team Emirates, richiestissimo dai tifosi per selfie e autografi – con tanti saliscendi e qualche strappetto. Il vento? Si sentiva ma fa parte della gara, sono contento perché credo che alla fine la differenza l’abbia fatta la buona condizione che sento di avere».
Alle palle di Ulissi, l’azzurro Alberto Bettiol, che ha mollato la presa soltanto a pochi metri dal traguardo di via Duca degli Abruzzi. Delusione per la vittoria di tappa sfumata all’ultimo? «Va bene lo stesso, mi è mancato davvero poco ma non posso lamentarmi, va bene lo stesso. Anche perché la cosa più importante è provare la gamba ed essere al top della condizione dalla prossima settimana», sorride alludendo all’imminente partecipazione ai Giochi olimpici di Tokyo».
Alle spalle di Ulissi e Bettiol, a completare il podio c’è Giovanni Aleotti, neoprofessionista della Bora-Hansgrohe, che con il terzo posto nella Alghero-Sassari si è assicurato la prima maglia arancione del leader della classifica dei giovani. «È stata una tappa difficile – sottolinea il corridore classe 1999 –, le ultime due salite le abbiamo fatte molto forte. Sapevo di poter dire la mia su questo traguardo ma su arrivi come questo Diego è un po’ l’uomo da battere. Sono molto contento del piazzamento, vista la qualità dei partenti e il tipo di frazione che abbiamo affrontato. La maglia? Mi farebbe piacere tenerla sino alla fine, certo, ma ancora c’è un bel po’ di strada. Per ora va bene così». (a.si.)
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