i protagonisti
Il tedesco sorride «Bella vittoria, tanta fiducia dai compagni»
dall’inviato
ORISTANO. «Bello? Vincere è sempre bello». Il volto finalmente disteso, dopo una volata determinata, quasi aggressiva. Pascal Ackermann si mangia il gruppo in volata, saluta il pubblico di Oristano e...
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ORISTANO. «Bello? Vincere è sempre bello». Il volto finalmente disteso, dopo una volata determinata, quasi aggressiva. Pascal Ackermann si mangia il gruppo in volata, saluta il pubblico di Oristano e sotto il sole cocente di piazza Eleonora D’Arborea ribadisce il messaggio già fatto “eruttare” alla vigilia della settimana ciclistica sulle strade della Sardegna.
«Sì speravo di partecipare al Tour – dice il tedesco della Bora Hansgroe –, ma ora sono qua e sto facendo del mio meglio. Penso si sia visto in questa tappa. È bellissimo essere tornato alla vittoria, grazie ai miei compagni perché mi hanno dato tanta fiducia».
Già applauditissimo dagli appassionati col palato fine presenti in piazza d’Italia a Sassari, il corridore classe 1994, argento tra gli Under 21 ai Mondiali di Doha del 2016, ha fatto il pieno di consensi sul traguardo che dieci anni fa vide trionfare uno slovacco seminsconosciuto che si sarebbe fatto presto conoscere: Peter Sagan.
«Una volata potente – la definisce Barnabas Peak (Team Bikeexcange), primo dei battuti – davvero difficile stargli dietro sino allo striscione del traguardo. Ma io sono soddisfatto della mia volata. Un’altra opportunità a Cagliari? Vedremo, ovvio che se sarà possibile ci proverò». (a.si.)
«Sì speravo di partecipare al Tour – dice il tedesco della Bora Hansgroe –, ma ora sono qua e sto facendo del mio meglio. Penso si sia visto in questa tappa. È bellissimo essere tornato alla vittoria, grazie ai miei compagni perché mi hanno dato tanta fiducia».
Già applauditissimo dagli appassionati col palato fine presenti in piazza d’Italia a Sassari, il corridore classe 1994, argento tra gli Under 21 ai Mondiali di Doha del 2016, ha fatto il pieno di consensi sul traguardo che dieci anni fa vide trionfare uno slovacco seminsconosciuto che si sarebbe fatto presto conoscere: Peter Sagan.
«Una volata potente – la definisce Barnabas Peak (Team Bikeexcange), primo dei battuti – davvero difficile stargli dietro sino allo striscione del traguardo. Ma io sono soddisfatto della mia volata. Un’altra opportunità a Cagliari? Vedremo, ovvio che se sarà possibile ci proverò». (a.si.)
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