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L’Olbia riparte con un obbiettivo Giocare i playoff

di Paolo Ardovino
L’Olbia riparte con un obbiettivo Giocare i playoff

Serie C. Marino: «Altri giocatori dal Cagliari» Gli arrivi di Travaglino e Palesi fanno sperare 

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OLBIA. Si comincia a fare sul serio. Il ritiro è iniziato, l’Olbia ha già una sua fisionomia al netto degli ultimi innesti per completare la rosa. Così, l’appuntamento per sancire il via alla nuova stagione e ufficializzare due nuovi acquisti diventa momento per chiarire idee e obbiettivi. Sale in cattedra il presidente Marino: «Si continua da dove avevamo interrotto», quindi poche scuse e il primo presupposto è tentare ancora la scalata verso i playoff. Poi c’è una parola che ronza continuamente attorno a patron e nuovi arrivi: «ambizione». Quella che ha convinto Travaglini e Palesi a scegliere l’Olbia, quella che sta portando l’Olbia a tenersi stretti tutti i big. Ragatzu e Udoh su tutti.

I NUOVI VOLTI. È Christian Travaglini il primo nome a venir presentato. Il difensore classe 2000 era stato ufficializzato nelle scorse settimane. «Operazione importante di scouting, per cui ringrazio il ds Tatti e il vice presidente Tartara che lo hanno visionato e selezionato – le parole di Marino –. Giocatore duttile, può ricoprire il ruolo di centrale e di terzino, ed è un altro calciatore di proprietà». Lui, il giovane milanese, si presenta deciso e motivato quando dice: «la mia filosofia è giocare. Mi metterò a completa disposizione di mister Canzi, il ruolo è indifferente. Cosa mi ha convinto? Il fatto che l’Olbia mi abbia seguito, sia piaciuto a dirigenti e allenatore e mi abbiano voluto fortemente».

L’altro acquisto, Luca Palesi, in sala stampa arriva a sorpresa sotto la veste di nuovo giornalista, salvo poi venir scoperto. Giù di risate. Quando poi parla, il centrocampista 24enne che arriva dalla Pro Sesto mette in chiaro: «è il quarto anno che gioco in C e ora personalmente voglio fare il salto di categoria. So che qui e ora posso riuscirci». La trattativa è stata lunga, durata circa un mese. Palesi è il grande nome chiamato a diventare nuovo perno della trequarti dopo Biancu.

«Canzi – rivela il giocatore – mi conosce molto bene, cinque, sei anni fa, quando ero al Monza, mi chiamò per andare alla primavera del Cagliari. Poi feci un’altra scelta, ma sono contento di ritrovarlo». Curiosità: il centrocampista ha condiviso giovanili col Monza e nazionale u17 con l’atalantino Matteo Pessina, «è rimasto un bellissimo rapporto, sì gli ho scritto dopo l’europeo e tutto quello che ha fatto è stato meritato, si vedevano già da piccoli le grandi qualità superiori alla media».

LE IDEE. «Arriveranno altri giocatori da Cagliari», così Marino. Un colpo da non sottovalutare è il ritorno in maglia bianca di Lella, che in Gallura ha giocato le ultime due stagioni ed è a caccia di una consacrazione definitiva. Già in gruppo il difensore scuola Cagliari Michelotti, dai rossoblù arriveranno l’altro centrale Boccia e il portiere Ciocci, «altre operazioni saranno fatte alla luce di come andrà il ritiro – spiega il presidente –. Per ora siamo riusciti a trattenere gran parte dei giocatori, uno sforzo importante soprattutto per le tante richieste su Ragatzu e Udoh. Per ora il mercato si chiude qui in attesa delle prime valutazioni dalle amichevoli».

Questione giovani dal settore giovanile, sono stati aggregati in prima squadra i talenti classe 2005 e 2006 Glino e Caggiu. Pinna sarà il quarto attaccante che completa il reparto («Contini del Cagliari – dice Mrino – era un nostro desiderio, ma ha preferito andare altrove»).

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