«Una grande scommessa, da ripetere nel 2022»
dall’inviato
Gli organizzatori: «In tre mesi e mezzo abbiamo fatto ciò che normalmente richiederebbe un anno»
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CAGLIARI. «Per far fare 860 chilometri ai ciclisti, forse ne abbiamo percorsi cento volte tanto. Ma ne è valsa la pena». Nel quartier generale allestito in viale Diaz, Carmelo Mereu può finalmente rilassarsi. «Tre mesi e mezzo di lavoro serrato, per una manifestazione che normalmente richiederebbe un anno di tempo – dice il responsabile della Great Events –, ma abbiamo posato un seme. Può crescere una pianta, e continueremo a lavorare per questo».
La settimana ciclistica sarda si chiude con un bilancio estremamente positivo per gli organizzatori. «La prova del campo è fondamentale – sottolinea Matteo Soro, responsabile di Natura Great Events –. Le istituzioni che ci hanno sostenuto, oltre ai tifosi, hanno potuto permettere di mostrare cosa abbiamo fatto in questi mesi. Un grande impegno, ma oggi siamo davvero felici. Con manifestazioni come questi si può aprire un mondo».
Mereu riavvolge il film di queste giornate e sentenzia. «È andata davvero bene – dice – e questo non significa che tante cose non possano essere migliorate. Gli eventi legati alla pandemia ci hanno portato a fare tutto in grande fretta, ma siamo estremamente soddisfatti del risultato. Il bilancio è positivo al di là delle aspettative, con la presenza della nazionale italiana che è stata un vero valore aggiunto. Se penso a un flash di queste giornate, mi viene in mente l’entusiasmo della gente nel ritrovarsi per le strade ad accogliere un evento straordinario. Il loro calore, gli striscioni a bordo strada, sono emozioni indimenticabili. La forza del ciclismo è avere la capacità di portare i campioni ovunque, anche in zone isolate e lontane dai grandi centri. Il ciclismo viene da te, porta i corridori sotto casa in un paesino sperduto e poi lo rivedi in televisione».
Impossibile non parlare del futuro. Ci riproverete? «Ne abbiamo parlato tanto con Federico Soro, che ha lavorato con noi con grande impegno. Vorremmo che questo evento diventasse un appuntamento fisso, in apertura o chiusura di stagione e che a questo se ne associassero degli altri a corredo, per promuovere il territorio e attrarre flussi di persone. Si può allungare la stagione in modo strutturale con eventi come questo, che sono un valore aggiunto per il territorio e rappresentano un progetto di marketing a tutti gli effetti. Il segmento di utenza del il ciclismo racchiude tutto un mondo che gradisce la bassa stagione e che ha una buona capacità di spesa. Amano gli spazi e la natura, noi siamo un’area che a livello europeo ha poca concorrenza. Vale davvero la pena puntarci». (a.si.)
La settimana ciclistica sarda si chiude con un bilancio estremamente positivo per gli organizzatori. «La prova del campo è fondamentale – sottolinea Matteo Soro, responsabile di Natura Great Events –. Le istituzioni che ci hanno sostenuto, oltre ai tifosi, hanno potuto permettere di mostrare cosa abbiamo fatto in questi mesi. Un grande impegno, ma oggi siamo davvero felici. Con manifestazioni come questi si può aprire un mondo».
Mereu riavvolge il film di queste giornate e sentenzia. «È andata davvero bene – dice – e questo non significa che tante cose non possano essere migliorate. Gli eventi legati alla pandemia ci hanno portato a fare tutto in grande fretta, ma siamo estremamente soddisfatti del risultato. Il bilancio è positivo al di là delle aspettative, con la presenza della nazionale italiana che è stata un vero valore aggiunto. Se penso a un flash di queste giornate, mi viene in mente l’entusiasmo della gente nel ritrovarsi per le strade ad accogliere un evento straordinario. Il loro calore, gli striscioni a bordo strada, sono emozioni indimenticabili. La forza del ciclismo è avere la capacità di portare i campioni ovunque, anche in zone isolate e lontane dai grandi centri. Il ciclismo viene da te, porta i corridori sotto casa in un paesino sperduto e poi lo rivedi in televisione».
Impossibile non parlare del futuro. Ci riproverete? «Ne abbiamo parlato tanto con Federico Soro, che ha lavorato con noi con grande impegno. Vorremmo che questo evento diventasse un appuntamento fisso, in apertura o chiusura di stagione e che a questo se ne associassero degli altri a corredo, per promuovere il territorio e attrarre flussi di persone. Si può allungare la stagione in modo strutturale con eventi come questo, che sono un valore aggiunto per il territorio e rappresentano un progetto di marketing a tutti gli effetti. Il segmento di utenza del il ciclismo racchiude tutto un mondo che gradisce la bassa stagione e che ha una buona capacità di spesa. Amano gli spazi e la natura, noi siamo un’area che a livello europeo ha poca concorrenza. Vale davvero la pena puntarci». (a.si.)
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