Citius, altius, fortius, diversità e inclusione
di Riccardo Rossi
La filosofia di questi Giochi: il rispetto la vittoria più bella
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ROMA. «Diversità e inclusione». Quelle di Tokyo non saranno solo le Olimpiadi tecnologiche, a basso impatto ambientale (almeno sulla carta) o del riciclo: da quando la capitale nipponica ha vinto la sfida a cinque cerchi il comitato organizzatore ha preso un chiaro impegno affinché questi Giochi siano una grande opportunità per abbracciare la diversità, anche se la circolazione della gente sarà pressoché azzerata visto lo stop alla presenza di spettatori per le limitazioni imposte dalla pandemia. Lo spirito però è quello di abbracciare tutto il mondo, senza distinzioni di sesso, religione.
Con lo slogan «Conosci le differenze, mostra le differenze», Tokyo 2020 ha messo al centro del progetto olimpico proprio il binomio diversità-inclusione diventato una sorta di marchio in tutti i settori della macchina dei Giochi. Con un ufficio dedicato proprio alla promozione con a capo Yoshimura Mikiko. «Come paese insulare, il Giappone non ha una grande varietà al suo interno - ha spiegato Mikiko - Per questo i Giochi sono una buona opportunità per abbracciare la diversità. Vogliamo utilizzarli per promuoverle all'interno del Paese. E questo inizia all'interno della stessa organizzazione». Infatti i dipendenti giapponesi che lavorano nella macchina olimpica provengono da oltre 370 aziende diverse, e tutto il personale arriva da 28 Paesi.
«Molti lavoratori giapponesi è la prima volta che hanno a che fare con così tanti stranieri. Lavorare in un ambiente internazionale è un altro modo per prepararsi ai Giochi - spiegano al comitato -. I nostri dipendenti possono imparare molto da questo ambiente variegato e portare con sé questa conoscenza una volta terminati l'esperienza. Daremo il benvenuto a tutti indipendentemente dall'età, dall'etnia, dalla nazionalità, dal genere, dall'orientamento sessuale, dalla religione». Tokyo 2020 ha anche organizzato diverse iniziative sul posto di lavoro per i diritti Lgbt. «Viviamo in un mondo diverso, piuttosto che omogeneo, e le differenze tra noi abbracciano aree di ampio raggio, da razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica. Accettare le differenze e rispettarsi consente di mantenere la pace e di continuare a sviluppare e prosperare la società. Questa è l'essenza dei valori olimpici e paralimpici e non c'è dubbio che lo sport abbia il potere di contribuire a raggiungere questo obiettivo. Spero che i nostri Giochi diventino un'opportunità per influenzare la società giapponese. Vogliamo che il concetto di 'diversità e inclusione' metta radici in Giappone come eredità quando calerà il sipario sui Giochi».
Con lo slogan «Conosci le differenze, mostra le differenze», Tokyo 2020 ha messo al centro del progetto olimpico proprio il binomio diversità-inclusione diventato una sorta di marchio in tutti i settori della macchina dei Giochi. Con un ufficio dedicato proprio alla promozione con a capo Yoshimura Mikiko. «Come paese insulare, il Giappone non ha una grande varietà al suo interno - ha spiegato Mikiko - Per questo i Giochi sono una buona opportunità per abbracciare la diversità. Vogliamo utilizzarli per promuoverle all'interno del Paese. E questo inizia all'interno della stessa organizzazione». Infatti i dipendenti giapponesi che lavorano nella macchina olimpica provengono da oltre 370 aziende diverse, e tutto il personale arriva da 28 Paesi.
«Molti lavoratori giapponesi è la prima volta che hanno a che fare con così tanti stranieri. Lavorare in un ambiente internazionale è un altro modo per prepararsi ai Giochi - spiegano al comitato -. I nostri dipendenti possono imparare molto da questo ambiente variegato e portare con sé questa conoscenza una volta terminati l'esperienza. Daremo il benvenuto a tutti indipendentemente dall'età, dall'etnia, dalla nazionalità, dal genere, dall'orientamento sessuale, dalla religione». Tokyo 2020 ha anche organizzato diverse iniziative sul posto di lavoro per i diritti Lgbt. «Viviamo in un mondo diverso, piuttosto che omogeneo, e le differenze tra noi abbracciano aree di ampio raggio, da razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica. Accettare le differenze e rispettarsi consente di mantenere la pace e di continuare a sviluppare e prosperare la società. Questa è l'essenza dei valori olimpici e paralimpici e non c'è dubbio che lo sport abbia il potere di contribuire a raggiungere questo obiettivo. Spero che i nostri Giochi diventino un'opportunità per influenzare la società giapponese. Vogliamo che il concetto di 'diversità e inclusione' metta radici in Giappone come eredità quando calerà il sipario sui Giochi».
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