La Nuova Sardegna

Sport

[EMPTYTAG]Porte chiuse ma tante star Ecco le Olimpiadi mai viste

di Alessandra Rotili

Il via dopo il lungo e sofferto rinvio di un anno. L’Italia con un team da record

4 MINUTI DI LETTURA





ROMA. L'ultima è sempre la più bella. E per questa non sarà solo un esercizio retorico, che si ripete ogni volta alla cerimonia di chiusura perché dopo l'annus horribilis il presidente del Cio, Thomas Bach, è stato chiaro appena sbarcato a Tokyo: «È la città olimpica meglio preparata di sempre«. Di certo saranno Olimpiadi mai viste: complice l'inedita attesa dopo il rinvio di un anno a causa del Covid, i Giochi che si apriranno il 23 luglio e andranno avanti fino all'8 agosto nella capitale giapponese rappresentano un po' la luce in fondo al tunnel come pure in questi mesi di incertezze e slalom tra le difficoltà tutti hanno sottolineato. La rinascita globale seguita a 15 mesi di pandemia e agende stravolte, un'edizione, la XXXII, che ha combattuto con lo spettro dell'annullamento fino all’ultimo e che comunque si svolgerà in modalità blindata.

Intanto, senza pubblico: la resa alle porte chiuse è arrivata proprio a ridosso della manifestazione, dopo che Cio e Comitato avevano provato - già sancito lo stop agli spettatori stranieri - ad aprire gli impianti al 50% (per un massimo di 10mila presenze) ai soli giapponesi. Ma i numeri dei contagi a Tokyo e i timori legati alla variante Delta hanno fatto optare per la chiusura definitiva. Del resto la decisione del rinvio dei Giochi arrivata il 24 marzo del 2020 ha sancito che ci fosse un prima e un dopo Tokyo: dall'accensione della fiaccola fino alle cerimonie di apertura e chiusura, queste Olimpiadi vivranno una modalità nuova. I primi Giochi in bolla si preannunciano comunque in grande stile: 207 Paesi partecipanti, 306 gare in programma per 42 discipline, con alcune new entry: surf, arrampicata, karate e skate. Novità che strizzano decisamente l'occhio al pubblico più giovane.

La grande assente sarà la Russia, bandita dal Cio causa doping: a Tokyo ci saranno solo gli atleti che sfileranno però senza la bandiera di Mosca. Gli Stati Uniti avranno il solito squadrone monstre (613 atleti), anche la Cina si presenta con un contingente di 431 campioni (300 le donne).

Il tema della parità di genere è un altro tasto su cui si è premuto tanto (alla cerimonia del giuramento uomini e donne saranno rappresentati in egual misura): l'Inghilterra si è portata avanti inviando a Tokyo per la prima volta un team di 367 atleti in cui le donne (201) superano in numero gli uomini. Anche la Nuova Zelanda ha già segnato un record, avendo in squadra Laurel Hubbard, pesista e prima transgender a partecipare a una rassegna a cinque cerchi.

Tante le stelle attese nei 15 giorni di gare: l'atletica orfana di Usain Bolt cerca in Noah Lyles e nel giovanissimo (17 anni) Erriyon Knighton gli eredi del giamaicano nella velocità. Riflettori anche sull'azzurro Marcel Jacobs che, abbassando il record italiano a 9"95, ha già arginato la concorrenza interna. La maratona - spostata a Sapporo per evitare i rischi delle alte temperature e dell’umidità di Tokyo - avrà in Eliud Kipchoge l'uomo da battere. In piscina sarà l'americana Katie Ledecky (già cinque ori in bacheca) a provare ad emulare proprio Michael Phelps. Nel tennis invece pesano le assenze di Nadal e Federer, favorito ancora Djokovich.

Quanto all'Italia, almeno sui numeri, è già da primato: a Tokyo saranno infatti 384 gli azzurri in gara (198 uomini e 186 donne) con Lombardia e Lazio regioni maggiormente rappresentate, in 36 delle 42 discipline in programma. A parte le individualità con i campioni della vasca da Gregorio Paltrinieri a Simona Quadarella, passando per Federica Pellegrini alla quinta e ultima partecipazione olimpica, e quelli della scherma (ci sarà Aldo Montano, anche per lui Olimpiade numero 5), l'Italia Team a Tokyo confida molto pure sugli sport di squadra. Dopo 17 anni torna sul parquet il basket che ha strappato il pass al preolimpico battendo a sorpresa la corazzata serba. In gara pure le ragazze del 3 contro 3, altra novità del programma. E poi la pallavolo, sia donne che uomini con rinnovate speranze di medaglia, la pallanuoto (assenti le ragazze del Setterosa) e il softball con le azzurre fresche del titolo europeo. Vuota la casella del calcio, un'assenza che stride con il trionfo appena festeggiato a Euro 2020. Doppio portabandiera con Jessica Rossi e Elia Viviani.

Tokyo comunque è pronta: ha aspettato, sofferto, temuto ma è arrivata alla meta. Il Villaggio olimpico ha aperto i battenti, gli atleti (l'85% vaccinato o immune) stanno arrivando: saranno Giochi diversi, inediti, ma rinnoveranno ancora una volta il miracolo dei cinque cerchi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative