La Nuova Sardegna

Sport

Cragno ha un sogno: «Tornare in Nazionale»

dall’inviato
Cragno ha un sogno: «Tornare in Nazionale»

PEIO. Ormai si può considerare a pieno titolo un veterano del Cagliari. Alessio Cragno è in Sardegna dal 2014, anche se è stato mandato due volte in prestito prima di essere promosso titolare. Ne è...

2 MINUTI DI LETTURA





PEIO. Ormai si può considerare a pieno titolo un veterano del Cagliari. Alessio Cragno è in Sardegna dal 2014, anche se è stato mandato due volte in prestito prima di essere promosso titolare. Ne è passata di acqua sotto i ponti e lui non è più quel ragazzino timido di sette anni fa. Si è sposato, ha una bambina e una seconda in arrivo. Poteva essere tra i protagonisti del gruppo azzurro che ha vinto gli Europei, ma è stato escluso dalla lista dei 26. Esclusione che ha preso con grande fair play ma che gli brucia ancora. «Mi è dispiaciuto non essere stato convocato. Sarebbe stato bello partecipare ad una competizione così importante. Eravamo quattro buoni portieri, uno doveva rimanere a casa, è toccato a me. A settembre ci sarà una nuova convocazione, farò di tutto per meritarmi la chiamata».

Doveva essere un uomo-mercato, ma sarà ancora lui a difendere la porta del Cagliari. «Con la società ci eravamo detti che se fosse arrivata una proposta ne avremmo parlato - spiega -. Sono felice di restare. Darò il massimo per aiutare la squadra a raggiungere i risultati migliori».

Alessio è maturato. E' tra i portieri top in Italia. «Quello che abbiamo vissuto lo scorso campionato - spiega - ha contribuito a rendere il gruppo ancora più forte. Un'esperienza complicata che ci tornerà utile. Dobbiamo mantenere l’atteggiamento dimostrato nella seconda parte del torneo. Metterlo in campo dall’inizio e i risultati arriveranno. Il mio sogno è togliermi qualche soddisfazione, che non significa vincere lo scudetto o arrivare per forza in Europa».

Semplici è un martello pneumatico. Quando le cose non vengono fatte bene, alza la voce e si esprime in toscano. Cragno ride e dice: «Magari i compagni non capiscono le espressioni, ma state tranquilli che il messaggio arriva a tutti. I concetti di calcio del mister li stiamo assimilando, ora abbiamo più tempo a disposizione per recepire le nozioni. Proveremo a sviluppare un nuovo tipo di gioco, partendo dal basso per creare la superiorità».

La reattività è la qualità migliore di Cragno. «Dove posso crescere? Nella gestione di alcuni momenti della partita. Gli ultimi due mesi dell’anno scorso ci hanno fatto capire l’importanza di rimanere concentrati sino all'ultimo secondo per portare a casa il risultato».

R. M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative