Tris al Vicenza, Cagliari scoppiettante
di Roberto Muretto
Marin, Pavoletti e Dalbert firmano i gol. Tra i rossoblù brilla l’olandese Strootman, signore del centrocampo
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INVIATO A VICENZA. E' già un bel Cagliari. Con pregi e difetti. A Vicenza, nel primo vero test della stagione, i rossoblù hanno mandato segnali positivi al proprio allenatore, realizzando tre gol ai biancorossi, squadra che non farà la comparsa in serie B. Marin (su assist di Zappa), Pavoletti di testa (cross perfetto ancora di Zappa) e Dalbert (imbeccato da Marin), hanno firmato una vittoria che conta per il morale e per dare ulteriore entusiasmo ad un gruppo affiatato, dove vanno colmate delle caselle, in attesa di capire chi parte (Nandez, Godin...) e chi arriva (Nainggolan...).
Scelte. Ceppitelli non c'è. Viene tenuto precauzionalmente a riposo per un leggero affaticamento muscolare. È l'occasione per vedere all'opera nella difesa a tre il nuovo arrivato Altare. Semplici conferma il 3-4-1-2 con Pereiro alle spalle delle punte Joao Pedro e Simeone. Pavoletti parte dalla panchina, anche per lui carichi di lavoro limitati per arrivare al top della condizione per l'inizio del campionato. Strootman e Marin giostrano in mezzo al campo, Zappa e Lykogiannis sono gli esterni. Il Vicenza è una formazione di serie B di spessore.
Tattica. I concetti di calcio che il tecnico ha provato e riprovato a Peio, ieri sono stati applicati dalla squadra a singhiozzo. Ci sono stati momenti della gara durante i quali i rossoblù hanno pressato alto, recuperato palla e sono ripartiti. Altri in cui hanno commesso degli errori, facendosi infilare in mezzo al campo in modo ingenuo. Cose normali in questa fase della preparazione, soprattutto quando schieri una difesa sperimentale, ma comunque errori su cui riflettere e soprattutto lavorare per correggerli. Pereiro fa il trequartista ma l'uruguaiano ha il passo della lumaca. Troppo lento di pensiero. Probabilmente accusa più di altri la fatica del lavoro svolto in altitudine.
Cambi. Pavoletti per Simeone; Ceter per Pereiro; Dalbert per Altare. Sono i cambi di semplici in avvio del secondo tempo. Carboni (l'unico a restare in campo per 90') è il centrale nel trio di difesa. Lykogiannis si abbassa e davanti a lui gioca Dalbert. Evidente che in difesa la coperta è corta, soprattutto se andrà via Godin. Nella seconda parte il Cagliari è sembrato più sciolto, ha fatto girare la palla con più velocità. In cattedra Marin (già in forma campionato) e Strootman, sempre lucidi nelle giocate, con l'olandese che rallenta o accelera a seconda dei momenti. Il tecnico dei Quattro Mori ha utilizzato quasi tutti gli uomini a disposizione ma non Alberto Cerri. Forse l'attaccante è in partenza. Anche se il mister dice di no.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Scelte. Ceppitelli non c'è. Viene tenuto precauzionalmente a riposo per un leggero affaticamento muscolare. È l'occasione per vedere all'opera nella difesa a tre il nuovo arrivato Altare. Semplici conferma il 3-4-1-2 con Pereiro alle spalle delle punte Joao Pedro e Simeone. Pavoletti parte dalla panchina, anche per lui carichi di lavoro limitati per arrivare al top della condizione per l'inizio del campionato. Strootman e Marin giostrano in mezzo al campo, Zappa e Lykogiannis sono gli esterni. Il Vicenza è una formazione di serie B di spessore.
Tattica. I concetti di calcio che il tecnico ha provato e riprovato a Peio, ieri sono stati applicati dalla squadra a singhiozzo. Ci sono stati momenti della gara durante i quali i rossoblù hanno pressato alto, recuperato palla e sono ripartiti. Altri in cui hanno commesso degli errori, facendosi infilare in mezzo al campo in modo ingenuo. Cose normali in questa fase della preparazione, soprattutto quando schieri una difesa sperimentale, ma comunque errori su cui riflettere e soprattutto lavorare per correggerli. Pereiro fa il trequartista ma l'uruguaiano ha il passo della lumaca. Troppo lento di pensiero. Probabilmente accusa più di altri la fatica del lavoro svolto in altitudine.
Cambi. Pavoletti per Simeone; Ceter per Pereiro; Dalbert per Altare. Sono i cambi di semplici in avvio del secondo tempo. Carboni (l'unico a restare in campo per 90') è il centrale nel trio di difesa. Lykogiannis si abbassa e davanti a lui gioca Dalbert. Evidente che in difesa la coperta è corta, soprattutto se andrà via Godin. Nella seconda parte il Cagliari è sembrato più sciolto, ha fatto girare la palla con più velocità. In cattedra Marin (già in forma campionato) e Strootman, sempre lucidi nelle giocate, con l'olandese che rallenta o accelera a seconda dei momenti. Il tecnico dei Quattro Mori ha utilizzato quasi tutti gli uomini a disposizione ma non Alberto Cerri. Forse l'attaccante è in partenza. Anche se il mister dice di no.
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