NUOVA SFIDA DEL RAGAZZO CON LA VALIGIA
di ANDREA SINI
Dopo quattro anni a casa, nella “sua” Dinamo, Marco Spissu è di nuovo un ragazzo con la valigia. La prossima stagione indosserà la maglia dell’Unicaja Malaga, e si misurerà, oltre che in Champions...
2 MINUTI DI LETTURA
Dopo quattro anni a casa, nella “sua” Dinamo, Marco Spissu è di nuovo un ragazzo con la valigia. La prossima stagione indosserà la maglia dell’Unicaja Malaga, e si misurerà, oltre che in Champions League, nel campionato più competitivo d’Europa, quello spagnolo. MiniSpi, che proprio ieri in Giappone è partito in quintetto nella sfida olimpica tra Italia e Australia, è saltato al volo su un treno che aspettava da qualche tempo. Fuori dalla “comfort zone” di una città che lo adora anche senza idolatrarlo, lontano dal rischio di sedersi sugli allori di un quadriennio che è stato comunque magico.
Era partito da Sassari ancora giovanissimo, per crescere, imparare, misurarsi con chi è più bravo. Sempre nuove sfide, da nord a sud dello Stivale, sempre confronti difficili e stimolanti. Ha giocato in tutte le categorie, dalla C in su, e poi è tornato a casa dalla porta principale. Ha sfiorato lo scudetto con la Dinamo, ha messo in bacheca due trofei, si è preso il posto in quintetto e la nazionale. Niente male.
Ora a 26 anni, ha sentito il bisogno di fare un passo in più. Possibilmente all’estero. Nessun tradimento, nessun voltafaccia. E nessuna maglia strattonata, da parte della Dinamo, che pure lo aveva “blindato” sino al 2022.
Gli auguri del presidente Stefano Sardara sui social, sono quelli di tutta l’isola. «Porta in alto il nome della Sardegna». E se anziché un addio sarà un arrivederci, meglio ancora. Hasta luego, Marcoli’.
Era partito da Sassari ancora giovanissimo, per crescere, imparare, misurarsi con chi è più bravo. Sempre nuove sfide, da nord a sud dello Stivale, sempre confronti difficili e stimolanti. Ha giocato in tutte le categorie, dalla C in su, e poi è tornato a casa dalla porta principale. Ha sfiorato lo scudetto con la Dinamo, ha messo in bacheca due trofei, si è preso il posto in quintetto e la nazionale. Niente male.
Ora a 26 anni, ha sentito il bisogno di fare un passo in più. Possibilmente all’estero. Nessun tradimento, nessun voltafaccia. E nessuna maglia strattonata, da parte della Dinamo, che pure lo aveva “blindato” sino al 2022.
Gli auguri del presidente Stefano Sardara sui social, sono quelli di tutta l’isola. «Porta in alto il nome della Sardegna». E se anziché un addio sarà un arrivederci, meglio ancora. Hasta luego, Marcoli’.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google