Cagliari, ecco Strootman: «Non mi piace perdere»
di Stefano Ambu
L’olandese esordirà con i rossoblù domani nell’amichevole con l’Augsburg Ci sarà anche il brasiliano Dalbert: «Felice di avere come compagno João Pedro»
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CAGLIARI. Lo chiamano la “lavatrice” per la sua capacità di ripulire i palloni a centrocampo. E di riconsegnarli pronti all’uso. Quando si è fatto male, qualcuno- in maniera abbastanza perfida e impietosa- ha parlato di “lavatrice rotta”. Lo ha ricordato lui stesso, Kevin Strootman, con una promettente dose di autoironia, nel corso della sua prima conferenza stampa da giocatore del Cagliari. La società rossoblù tra oggi e domani incontrerà l’Inter per Nainggolan e Nandez, e intanto, mentre la trattativa con l’Olympique Marsiglia per Simeone si riapre, il club potrebbe chiudere con la Spal per Strefezza.
Ecco Strootman. Il campionato della scorsa stagione con il Genoa, le prime apparizioni con il Cagliari e anche le prime dichiarazioni in rossoblù parlano chiaro: altro che rotta, la “lavatrice” è carica. Pronta per l’amichevole di domani contro l’Augsburg in Germania, primo test contro una squadra pari livello (Bundesliga) di questo precampionato.
«Sento sempre la responsabilità quando arrivo in una nuova squadra. Non mi piace perdere e vorrei trasmettere la mia mentalità a tutti i compagni. Sono convinto che una parte della qualità di una squadra sia data dalla mentalità, su questo spero di poter dare il mio contributo. Io poi sono uno che gioca bene se la squadra sta bene e credo che insieme agli altri giocatori d’esperienza sia nostro compito aiutare i più giovani, anche a livello umano oltre che tecnico».
Era del Marsiglia, sembrava scontata la conferma al Genoa. E invece. «Quando mi trovavo in vacanza ho parlato con il presidente Giulini. Volevo ormai andare via da Marsiglia e lui mi ha convinto a vestire la maglia rossoblù. Nell’ultima parte della scorsa stagione ho giocato con il Genoa, trovandomi molto bene, ora voglio fare bene qui. Da subito il feeling con i compagni è stato ottimo». I compagni, soprattutto quelli che in campo sono più vicini, lo hanno impressionato: «Già giocando contro il Cagliari la stagione passata avevo visto la grande qualità a disposizione della squadra. In ritiro mi ha impressionato Marin, importantissimo anche il ritorno di Rog che sta recuperando a pieno, ovviamente sono rimasto colpito da João Pedro, nonostante sapessi già che grande giocatore fosse. Abbiamo potenzialmente 25 titolari in rosa». Situazione? «C’è ancora da lavorare soprattutto fisicamente».
Accanto a lui il brasiliano Dalbert, altro volto nuovo. «Poche parole e tanti fatti: questo è il mio obiettivo. Mi piace giocare nel centrocampo a cinque con tre difensori perché sono più libero e posso esprimere al meglio le mie qualità offensive. Migliorarmi? Sempre, in entrambe le fasi. Farò di tutto per meritarmi la riconferma a fine stagione». Cagliari con lui più brasiliano: «Sono felice di avere come compagno João Pedro, al momento è il miglior marcatore brasiliano in Europa, spero di potergli fare tanti assist».
Ecco Strootman. Il campionato della scorsa stagione con il Genoa, le prime apparizioni con il Cagliari e anche le prime dichiarazioni in rossoblù parlano chiaro: altro che rotta, la “lavatrice” è carica. Pronta per l’amichevole di domani contro l’Augsburg in Germania, primo test contro una squadra pari livello (Bundesliga) di questo precampionato.
«Sento sempre la responsabilità quando arrivo in una nuova squadra. Non mi piace perdere e vorrei trasmettere la mia mentalità a tutti i compagni. Sono convinto che una parte della qualità di una squadra sia data dalla mentalità, su questo spero di poter dare il mio contributo. Io poi sono uno che gioca bene se la squadra sta bene e credo che insieme agli altri giocatori d’esperienza sia nostro compito aiutare i più giovani, anche a livello umano oltre che tecnico».
Era del Marsiglia, sembrava scontata la conferma al Genoa. E invece. «Quando mi trovavo in vacanza ho parlato con il presidente Giulini. Volevo ormai andare via da Marsiglia e lui mi ha convinto a vestire la maglia rossoblù. Nell’ultima parte della scorsa stagione ho giocato con il Genoa, trovandomi molto bene, ora voglio fare bene qui. Da subito il feeling con i compagni è stato ottimo». I compagni, soprattutto quelli che in campo sono più vicini, lo hanno impressionato: «Già giocando contro il Cagliari la stagione passata avevo visto la grande qualità a disposizione della squadra. In ritiro mi ha impressionato Marin, importantissimo anche il ritorno di Rog che sta recuperando a pieno, ovviamente sono rimasto colpito da João Pedro, nonostante sapessi già che grande giocatore fosse. Abbiamo potenzialmente 25 titolari in rosa». Situazione? «C’è ancora da lavorare soprattutto fisicamente».
Accanto a lui il brasiliano Dalbert, altro volto nuovo. «Poche parole e tanti fatti: questo è il mio obiettivo. Mi piace giocare nel centrocampo a cinque con tre difensori perché sono più libero e posso esprimere al meglio le mie qualità offensive. Migliorarmi? Sempre, in entrambe le fasi. Farò di tutto per meritarmi la riconferma a fine stagione». Cagliari con lui più brasiliano: «Sono felice di avere come compagno João Pedro, al momento è il miglior marcatore brasiliano in Europa, spero di potergli fare tanti assist».
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