Olbia, si sta formando un gruppo molto unito
Serie C. La sconfitta in amichevole contro la Primavera del Cagliari non scalfisce l’ottimismo
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OLBIA. I capocomici della squadra pare siano Ragatzu e Giandonato, però è nato un gruppo particolare che in campo e nei momenti liberi dispensa sorrisi e battute. Tutti e tre nella stessa stanza, che ha preso infatti il nome di “camera serenità”. King Udoh, Christophe Renault e Luca Palesi. Dopo due settimane di convivenza nel ritiro di Buddusò, dove l’Olbia sta preparando la prossima stagione in serie C, i tre hanno avuto modo di conoscersi. Ruoli diversi, storie diverse.
Camera serenità. Udoh è al suo secondo anno. È uno degli uomini-mercato, ma il club ha voluto assicurare che privarsi di lui non è nei piani. «Eccomi di nuovo qui, dall’anno scorso non è cambiato niente, abbiamo ripreso allo stesso modo e voglio continuare come ho finito», dice Udoh. Renault, 19 anni, viene dalle giovanili dell’Atalanta. «Il mio arrivo è stato particolare. Vengo in vacanza qui da quando sono piccolo, a Porto Rotondo. Quest’anno, un giorno, prima di andare in spiaggia è stato mio padre a dirmi dell’incontro con il presidente Marino – spiega il terzino sinistro –. Sarei dovuto andare in un’altra squadra in serie C e invece appena arrivato, dopo il primo giorno, ho chiesto di rimanere e il mister mi ha detto che c’era posto». La domanda per Luca Palesi, piuttosto, è se mister e compagni gli abbiano parlato di Biancu, il centrocampista è chiamato a ereditare il suo ruolo sulla trequarti. «Quasi lo sogno la notte – scherza –, no comunque non lo conosco personalmente, nell’ultima stagione (vestiva la maglia della Pro Sesto) all’andata era assente lui, al ritorno io».
Sconfitta in amichevole. Intanto, l'Olbia nel fine settimana è scesa in campo a Buddusò per un'amichevole con il Cagliari Primavera. 0-3, sconfitta sonora che fa storcere il naso. «Si salva poco» dice sulla prestazione il tecnico Max Canzi. Le solite attenuanti su carichi di lavoro e formazione rivisitata ci sono tutte, ma mancano ancora diversi passi in avanti per farsi trovare pronti alla stagione. Intanto, il prossimo impegno è mercoledì ad Aritzo nel "trofeo Sardegna" contro il Cagliari, per capire realmente lo stato di forma della nuova Olbia. (p.a.)
Camera serenità. Udoh è al suo secondo anno. È uno degli uomini-mercato, ma il club ha voluto assicurare che privarsi di lui non è nei piani. «Eccomi di nuovo qui, dall’anno scorso non è cambiato niente, abbiamo ripreso allo stesso modo e voglio continuare come ho finito», dice Udoh. Renault, 19 anni, viene dalle giovanili dell’Atalanta. «Il mio arrivo è stato particolare. Vengo in vacanza qui da quando sono piccolo, a Porto Rotondo. Quest’anno, un giorno, prima di andare in spiaggia è stato mio padre a dirmi dell’incontro con il presidente Marino – spiega il terzino sinistro –. Sarei dovuto andare in un’altra squadra in serie C e invece appena arrivato, dopo il primo giorno, ho chiesto di rimanere e il mister mi ha detto che c’era posto». La domanda per Luca Palesi, piuttosto, è se mister e compagni gli abbiano parlato di Biancu, il centrocampista è chiamato a ereditare il suo ruolo sulla trequarti. «Quasi lo sogno la notte – scherza –, no comunque non lo conosco personalmente, nell’ultima stagione (vestiva la maglia della Pro Sesto) all’andata era assente lui, al ritorno io».
Sconfitta in amichevole. Intanto, l'Olbia nel fine settimana è scesa in campo a Buddusò per un'amichevole con il Cagliari Primavera. 0-3, sconfitta sonora che fa storcere il naso. «Si salva poco» dice sulla prestazione il tecnico Max Canzi. Le solite attenuanti su carichi di lavoro e formazione rivisitata ci sono tutte, ma mancano ancora diversi passi in avanti per farsi trovare pronti alla stagione. Intanto, il prossimo impegno è mercoledì ad Aritzo nel "trofeo Sardegna" contro il Cagliari, per capire realmente lo stato di forma della nuova Olbia. (p.a.)
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