Valentina Calì tra le stelle del beach volley nazionale
di Fabio Fresu
Insieme alla pesarese Annibalini l’atleta cagliaritana sta dominando la scena A luglio una sequenza di vittorie in tutta Italia e la laurea in scienze motorie
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SASSARI. Ormai Valentina Calì non si ferma più nella sua infuocata estate completamente dedicata al beach volley. L’atleta cagliaritana, in coppia con la pesarese Eleonora Annibalini, sta infatti facendo man bassa nel circuito nazionale, nel quale ormai è un caso non vederle sul podio. A maggio hanno vinto il torneo di Senigallia e a giugno sono arrivati il terzo posto a Bellaria ed il secondo a Terracina. Ma il vero botto l’hanno fatto subito dopo, con la medaglia di bronzo conquistata nella prima tappa del campionato italiano assoluto, valido anche come Coppa Italia, disputatosi di nuovo a Bellaria, e le due vittorie consecutive nei tornei di Cirò Marina e Catania: «Ho preso il treno mentre stava passando – è il suo commento – e non mi sono tirata indietro. Devo dire che non ce l’aspettavamo, visto che siamo una coppia nuova. Ci siamo conosciute a gennaio dell’anno scorso, poi però la pandemia ha bloccato tutto. Ma negli ultimi mesi stiamo entrambe stabilmente a Roma, dove ci alleniamo nell’impianto dell’Urban Beach, la sezione di beach volley del Volleyrò Casaldepazzi. Abbiamo deciso di puntare sul beach volley e i risultati stanno arrivando».
Un cammino che è stato un continuo crescendo e che sottolinea come il meglio debba ancora arrivare: «Il risultato più bello in assoluto è stato il terzo posto nella prima tappa del campionato assoluto e Coppa Italia a Bellaria, perché lì c’erano davvero tutte le coppie più forti d’Italia, e ci ha permesso di raccogliere punti importanti, che ci serviranno nei altri due appuntamenti del calendario. I sacrifici insomma sono stati ripagati». Nel frattempo Valentina Calì ha anche trovato il tempo di laurearsi in scienze motorie all’Università di Cagliari: «In effetti luglio è stato un mese davvero tosto. Dopo aver vinto a Cirò Marina sono rientrata a Cagliari per la laurea, ed il fine settimana dopo eravamo di nuovo in campo a Catania, altra vittoria. Ma ci sono abituata, da anni riesco a portare avanti sia la mia passione per lo sport che gli studi, quindi mi auguro di poter continuare così. Ora l’idea dal punto di vista lavorativo è quella di entrare nel mondo della scuola, magari rimanendo a Cagliari. Ma vedremo cosa succederà da settembre in poi».
Sportivamente invece le tappe sono già segnate sul calendario: dal 19 al 21 agosto a Palinuro e dal 3 al 5 settembre a Caorle, gli ultimi due tornei del campionato italiano, più un altro paio di manifestazioni alle quali sono state invitate. Dove possono arrivare? Chissà: «Noi sappiamo solo che vogliamo dare il massimo e continuare a vincere».
Un cammino che è stato un continuo crescendo e che sottolinea come il meglio debba ancora arrivare: «Il risultato più bello in assoluto è stato il terzo posto nella prima tappa del campionato assoluto e Coppa Italia a Bellaria, perché lì c’erano davvero tutte le coppie più forti d’Italia, e ci ha permesso di raccogliere punti importanti, che ci serviranno nei altri due appuntamenti del calendario. I sacrifici insomma sono stati ripagati». Nel frattempo Valentina Calì ha anche trovato il tempo di laurearsi in scienze motorie all’Università di Cagliari: «In effetti luglio è stato un mese davvero tosto. Dopo aver vinto a Cirò Marina sono rientrata a Cagliari per la laurea, ed il fine settimana dopo eravamo di nuovo in campo a Catania, altra vittoria. Ma ci sono abituata, da anni riesco a portare avanti sia la mia passione per lo sport che gli studi, quindi mi auguro di poter continuare così. Ora l’idea dal punto di vista lavorativo è quella di entrare nel mondo della scuola, magari rimanendo a Cagliari. Ma vedremo cosa succederà da settembre in poi».
Sportivamente invece le tappe sono già segnate sul calendario: dal 19 al 21 agosto a Palinuro e dal 3 al 5 settembre a Caorle, gli ultimi due tornei del campionato italiano, più un altro paio di manifestazioni alle quali sono state invitate. Dove possono arrivare? Chissà: «Noi sappiamo solo che vogliamo dare il massimo e continuare a vincere».
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