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Nainggolan, Cagliari addio Il suo futuro è in Belgio

di Stefano Ambu
Nainggolan, Cagliari addio Il suo futuro è in Belgio

Choc in casa rossoblù, il centrocampista ha firmato un biennale con l’Anversa A una settimana dal via al campionato la rosa ha necessità di qualche rinforzo

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CAGLIARI. Per il Cagliari comincia l’era post Ninja. Come sarà, ancora non si sa: di sicuro Giulini dovrà ripensare le strategie di mercato. Ma da ieri c’è una certezza: Nainggolan torna a casa. Non in Sardegna, ma in Belgio. Con la maglia rossa (e non rossoblù) dell’Anversa. Per lui un biennale. Una scelta sentimentale, forse anche economica, ma fatta col cuore: Nainggolan ritorna da dove tutto è iniziato prima dell’approdo in Italia prima al Piacenza e poi al Cagliari.

Sembrava amore eterno per i quattro mori. E quando nei giorni scorsi si è liberato dell’Inter, tutti hanno pensato: sta arrivando. Sembrava solo una formalità. E invece qualcosa col Cagliari è andato storto. Nainggolan voleva garanzie soprattutto sulla durata del contratto perché era sua intenzione chiudere in Sardegna. E invece quell’intesa che lui magari dava per scontata non si è trovata. Le colpe? Forse anche dell’austerity: le questioni economiche sono alla base della situazione Godin. E dello stand bye per Nandez con la necessità per il club di monetizzare la scommessa di due estati fa. Accontentando le ambizioni del giocatore. Godin- per la cronaca- è convocato per la partita di stasera. Mentre Nandez no. «Motivi societari», ha detto il mister.

Tornando a Nainggolan, ieri si è davvero chiusa un’era. Soprattutto per il peso che il giocatore ha sempre avuto a Cagliari non solo in campo, ma anche con allenatori, compagni di squadra e tifosi. Nei momenti più difficili è sempre stato guida nello spogliatoio e anche sul terreno di gioco. Ora cambiano gli equilibri. Salta la possibilità di rivedere il duo romano con Strootman. Con l’olandese chiamato a prendersi sulle spalle una squadra senza la condivisione di responsabilità con l’amico Radja.

Nainggolan era arrivato a Cagliari nel gennaio del 2010. E, nonostante un primo anno così così (sette presenze, zero gol e un’espulsione a Verona) si era ritagliato spazio e peso nelle annate successive accanto a Conti. Poi il passaggio alla Roma nel 2014, la consacrazione. E il quadriennale con l’Inter: prima stagione buona ma con qualche polemica, seconda con prestito al Cagliari, terza pure. Poi la chiusura del rapporto con i nerazzurri, per tutti il preludio al matrimonio rossoblù. E invece Anversa. Ora Cagliari con forza sul mercato perché i centrocampisti sono davvero pochi. E servono peso e qualità. Si fa il nome di Pobega, ma la società deve soprattutto cercare giocatori con le caratteristiche di Rog e Nainggolan, giocatori fondamentali della squadra sognata da Semplici.

Intanto sul fronte mercato da segnalare il rinnovo di Vicariò, portiere in prestito all’Empoli, sino al 2024 con opzione al 2026. Ma, a una settimana dal via al campionato, servono urgentemente giocatori da mettere in campo e in panchina. Prima di tutto a centrocampo perché andare avanti solo con Strootman e Marin più Deiola potrebbe non essere la scelta più felice del mondo. Poi in difesa c’è da chiarire la questione Godin. Se resta, il Cagliari potrebbe essere anche a posto. Davanti, se parte Simeone, c’è bisogno di altro. Questioni da chiarire prima del via al campionato.

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