La Nuova Sardegna

Sport

Francesca Deidda, la guerriera del syncro dalla piscina alla roccia

Sergio Casano
Francesca Deidda, la guerriera del syncro dalla piscina alla roccia

La 29enne azzurra dopo il quinto posto alle Olimpiadi va in vacanza sulle Dolomiti. "A Tokyo quinto posto come a Rio. A Parigi? Difficile esserci, sono anziana..."

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. "Le guerriere": è il titolo dell'ultima performance della nazionale italiana di nuoto sincronizzato. Un titolo che si adatta perfettamente alla grinta e alla determinazione di Francesca Deidda, guerriera che in vasca con il gruppo azzurro ha chiuso l'avventura olimpica di Tokyo 2020 al quinto posto della routine libera, come a Rio 2016. Alle spalle del Giappone, sotto il podio occupato dalla Russia (oro), Cina (argento) e Ucraina (bronzo).

«Sono molto soddisfatta per il quinto posto –- dice la sincronette azzurra, 29 anni, cagliaritana dalle origini ogliastrine cresciuta nella Promogest Quartu – perché, rispetto a Rio 2016, abbiamo migliorato nel punteggio». Dopo le danze in acqua ai Giochi, ora la guerriera si riposa e parte per le vacanze: «Farò prima una puntatina alla Marina di Tertenia, poi in Trentino a camminare, o meglio a scalare le Dolomiti».

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sport:1.40606678:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.40606678:1654549324/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Francesca Deidda con le compagne azzurre ha incantato nell'esercizio "Le Guerriere", con la coreografia di Anastasia Ermakova e la musica "Final Fight" del partenopeo Antongiulio Frulio. Uno show tutto grinta ed eleganza, l'esercizio delle sincronette della squadra azzurra ribattezzata "Ringhio Team", dove hanno incantato le combinazioni di spinte e torri, composizioni di figure geometriche regolari e simmetriche, giochi di coppie, angolazioni importanti e ampie, salti spettacolari e ben eseguiti.

Ottime performance che hanno orientato i giudici a premiare le sincronette con 92.8000 punti (27.9000 esecuzione, 37.2000 impressione artistica, 27.7000 difficoltà) che si sommano ai 91.3372 del tech, per un totale di 184.1372 punti che valgono il quinto posto come a Rio 2016 dove però si erano fermate a 183.3809: «Gare abbastanza difficili, soprattutto dopo la semifinale, quando avevamo il Canada davanti e ci siamo dovute rimboccare le maniche e fare davvero le guerriere».

Sul braccio destro della sincronette delle Fiamme Oro spicca uiltatuaggio dei cinque cerchi: « Le Olimpiadi le ho nel sangue e sulla pelle: i cinque cerchi nel braccio risalgono a cinque anni fa, al ritorno di Rio 2016. Anche la mia prima Olimpiade in Brasile fu una bellissima esperienza, una grande emozione, un po' diversa rispetto a Tokyo 2020, dove abbiamo dovuto fare i conti con il Covid. Ogni mattina venivamo sottoposti a tampone, eravamo tutti controllati affinché non avessimo contatti con altre persone del villaggio olimpico. Regole ferree anche da parte della Federazione: rispettare il silenzio olimpico ed evitare di postare immagini sui social. Ma quello che mi è mancato è stato soprattutto il pubblico: è stata una sensazione strana vedere gli spalti della piscina vuoti. Noi, comunque, ci dovevamo concentrare al massimo per ottenere il miglior risultato e alla fine ci siamo abituate al silenzio».

Se si tornerà al più presto alla normalità, tra tre anni, a Parigi 2024 il pubblico ci sarà. «Sì, ma penso che non ci sarò io: sono anziana per il sincro. Ancora non so cosa farò in futuro, Parigi è lontana e perora non ci voglio pensare perché ho bisogno di vacanza dopo tante fatiche». Lontano dall’acqua stavolta, sulle Dolomiti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative