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Il Milan da Champions ha voglia di stupire

di GIOVANNI DESSOLE
Il Milan da Champions ha voglia di stupire

L’addio di Donnarumma non sembra aver lasciato strascichi, Pioli riparte da Ibrahimovic, Kessiè e Giroud

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Nell’anno del ritorno in Champions, il Diavolo si attacca alla bandiera Paolo Maldini per ritrovare in lui l’essenza del glorioso passato e confida in mister Stefano Pioli per dare forma ad un progetto calcistico che, ritrovata l’Europa che conta, possa tornare a ruggire anche in Italia. Per nulla scosso dall’addio di Donnarumma e preso atto di quello di Calhanoglu, il Milan ha tenuto dritta la barra proseguendo lungo la rotta che, nell’ultima stagione, ha portato il team ad approdare al porto sicuro del secondo posto.

In porta è arrivato dal Lilla Maignan, non certo un comprimario. In attacco, a dare man forte ad un Ibra sempre più formato vate e punto di riferimento, è arrivato il francese Giroud: non certo una scommessa, più che altro una certezza rodata sui campi d’Europa e certificata dal titolo di campione del mondo. La speranza, sempre più prossima e divenire realtà - posto che l’estate del calcio mercato riserva sempre delle sorprese -, è la firma sul contratto di rinnovo di Kessiè. Il giocatore è perno fondamentale del progetto. Sa di esserlo. E la società, in sintonia con mister Pioli, farà di tutto per trattenerlo. Ballo Tourè è un giovane su cui provare a costruire. Il rinnovato prestito di Diaz tornerà utile, Ilicic e Isco sono soluzioni d’attacco che piacciono molto a Pioli e che sarebbero perfette per sostituire Calhanoglu. Base più che solida, idee ben chiare nella mente. La squadra guarda con appetito alla Champions League, ma senza mai distogliere lo sguardo dalla serie A e dalla sua classifica. L’obiettivo è certamente un campionato di vertice. La possibile formazione, improntata sul modulo 4-2-3-1, vedrebbe l’impiego di Maignan, Calabria, Kjaer, Tomori e Hernandez sulla linea difensiva, Bennacer, Kessie, Saelemaekers, Brahim Diaz, Rebic e Ibrahimovic. Lo scacchiere rossonero è ricco di pedine capaci di sferrare l’assalto decisivo. Un mix che va dosato e gestito, ma che può rivelarsi letale per qualunque avversario. Posto che non è da escludere un colpo last minute. Il club milanese resta vigile, e se occasione dovesse presentarsi sarebbe pronto a coglierla.

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