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La Lazio punta su Sarri e cambia lo spartito

di STEFANO AMBU
La Lazio punta su Sarri e cambia lo spartito

La squadra è mutata di poco ma il tecnico rivoluzionerà il gioco. Il resto dipende dal presidente Lotito: spenderà o no?

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Da Simone Inzaghi a Maurizio Sarri: la Lazio cambia gioco e panchina affidandosi al tecnico dell’ultimo scudetto della Juventus. Il tecnico riparte in qualche modo da una situazione simile a quella di Napoli: deve fare bene, ma non è “costretto” a portare qualche trofeo a casa. L’ambiente ideale per lui: al San Paolo aveva portato nuove idee e aveva tentato anche di insidiare il primato di una Juventus che in quel periodo sembrava proprio imbattibile. Lì doveva avere a che fare con De Laurentiis, a Roma se la vedrà con Lotito. Il presidente per tutta l’estate è stato alle prese con la questione Salernitana, squadra portata in A ma che non potrà più pilotare.

Per la Lazio il solito dilemma: investire sul mercato per allungare la panchina con ricambi all’altezza dei tredici-quattordici che giocano sempre o quasi sempre? Oppure accontentarsi dei comunque buoni risultati ottenuti in questi anni rinunciando al fatidico salto di qualità? Bisogna chiedere a Lotito.

L’ossatura è quella della squadra di Inzaghi. Almeno per quanto riguarda i nomi. Anche se atteggiamento e tattica dovranno cambiare: Sarri è uno abituato a mettere in campo da subito i suoi schemi. A partire dalla costruzione dal basso: bisogna capire se ci saranno problemi di passaggio tra la difesa schierata del predecessore di Sarri e quella alta che vuole il nuovo tecnico. Rientrato il caso Luis Alberto, al centro del progetto con Milinkovic e il campione d’Europa Immobile, il tecnico può contare sul “suo” (ex Napoli) Hysaj, a presidio della fascia sinistra con Marusic a destra. Mentre Luiz Felipe e Acerbi (altro reduce dalla cavalcata di Mancini per la conquista del Vecchio continente) completeranno la difesa. A centrocampo il tris di titolare è inamovibile ma serve un vice Leiva. È tornato Felipe Anderson, un grande affare di mercato, che giocherà alle spalle di Immobile. Si attende il bel gioco che Sarri non ha potuto sviluppare alla Juve pur vincendo e appaiono fisiologiche le difficoltà di adattamento palesate dalla squadra nelle prime uscite. Anche al Napoli l'inizio di Sarri non fu facile, ma poi le cose quadrarono in maniera armoniosa.

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