L’Olbia lotta ma deve inchinarsi al Pescara
Coppa Italia di C. Bianchi eliminati dopo un buon primo tempo. Nella ripresa il crollo fisico, decidono Galano e Cancellotti
2 MINUTI DI LETTURA
PESCARA. L'Olbia saluta subito la Coppa Italia. All'Adriatico passa il Pescara per 2-0 ed estromette la pur volenterosa squadra di mister Massimilinao Canzi dalla competizione. Per più di metà gara l'Olbia ha tenuto testa ad una squadra blasonata e che punta all'immediato ritorno in cadetteria, poi la stanchezza e i cambi di maggiore qualità del Pescara hanno fatto la differenza. La sfida ha comunque consentito al tecnico sardo di testare lo stato dell'arte del cantiere a 10 giorni dal debutto di campionato, in programma domenica 29 agosto al Nespoli contro la Pistoiese, e le risposte tutto sommato sono state positive.
Primo tempo senza grosse emozioni in avvio, con i padroni di casa a provare a guidare le operazioni e gli ospiti ordinati nel contenimento per poi cercare di innescare il trio Udoh-Biancu-Ragatzu. La sfida ha un sussulto intorno al 20'. Prima Zappella mette i brividi a Ciocci, poi Udoh ha la grande occasione per sbloccare il match ma vede sbarrasi la via del gol da un reattivo Di Gennaro in uscita bassa.
Sul ribaltamento di fronte, Ciocci per due volte in una manciata di secondi dice no a De Marchi, mantenendo la sua porta inviolata. L'Olbia si fa apprezzare per la buona personalità e per alcune trame in ripartenza degne di nota, nonostante la presenza di ben sei millenials, e in fase di non possesso imbriglia bene le fonti di gioco abruzzesi e tarpa le ali ai temibili esterni di casa. Inevitabile con queste premesse andare all'intervallo sul punteggio di 0-0, grazie anche ad un nuovo intervento doc di Ciocci su De Marchi al 43'.
Nella ripresa, il Pescara prova subito l'assedio ma si infrange sempre su un super Ciocci, come al 52' quando il portiere abbassa la saracinesca su Memushaj. Il Pescara colleziona corner e occasioni, ma la strenua resistenza sarda non lascia margini e allora Auteri pesca dalla panchina Galano e Di Grazia, che cambiano le sorti della gara.
I sardi iniziano a patire un po' di stanchezza e faticano sempre più a ripartire, prestando il fianco al forcing pescarese che trova legittimazione al 71'. Proprio Galano deposita in porta facilmente un comodo assist di Pompetti su indecisione difensiva dell'Olbia per il vantaggio. Sei minuti dopo il raddoppio, sempre dagli sviluppi di un calcio d'angolo, con l'incornata vincente di Cancellotti che chiude i conti. Scende così il sipario sulla Coppa Italia dell'Olbia e adesso la testa va subito al campionato e all'esordio di fine mese.
Luciano Rapa
Primo tempo senza grosse emozioni in avvio, con i padroni di casa a provare a guidare le operazioni e gli ospiti ordinati nel contenimento per poi cercare di innescare il trio Udoh-Biancu-Ragatzu. La sfida ha un sussulto intorno al 20'. Prima Zappella mette i brividi a Ciocci, poi Udoh ha la grande occasione per sbloccare il match ma vede sbarrasi la via del gol da un reattivo Di Gennaro in uscita bassa.
Sul ribaltamento di fronte, Ciocci per due volte in una manciata di secondi dice no a De Marchi, mantenendo la sua porta inviolata. L'Olbia si fa apprezzare per la buona personalità e per alcune trame in ripartenza degne di nota, nonostante la presenza di ben sei millenials, e in fase di non possesso imbriglia bene le fonti di gioco abruzzesi e tarpa le ali ai temibili esterni di casa. Inevitabile con queste premesse andare all'intervallo sul punteggio di 0-0, grazie anche ad un nuovo intervento doc di Ciocci su De Marchi al 43'.
Nella ripresa, il Pescara prova subito l'assedio ma si infrange sempre su un super Ciocci, come al 52' quando il portiere abbassa la saracinesca su Memushaj. Il Pescara colleziona corner e occasioni, ma la strenua resistenza sarda non lascia margini e allora Auteri pesca dalla panchina Galano e Di Grazia, che cambiano le sorti della gara.
I sardi iniziano a patire un po' di stanchezza e faticano sempre più a ripartire, prestando il fianco al forcing pescarese che trova legittimazione al 71'. Proprio Galano deposita in porta facilmente un comodo assist di Pompetti su indecisione difensiva dell'Olbia per il vantaggio. Sei minuti dopo il raddoppio, sempre dagli sviluppi di un calcio d'angolo, con l'incornata vincente di Cancellotti che chiude i conti. Scende così il sipario sulla Coppa Italia dell'Olbia e adesso la testa va subito al campionato e all'esordio di fine mese.
Luciano Rapa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
