L’Olbia punta al ruolo di rivelazione del girone B
Serie C. Domenica parte il campionato in casa con la Pistoiese. Tatti: «Valiamo più della salvezza»
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OLBIA. Domenica il primo atto. L’Olbia metterà piede nelgirone B di serie C nella sfida casalinga contro la Pistoiese. Dopo cinque anni nel girone A con avversarie del Nord, questa Olbia varcherà le porte delle regioni del Centro Italia. Tra squadre blasonate e outsider, i bianchi sono chiamati a non restare in ombra.
Favorite e protagonisti. Secondo la piattaforma Transfermarkt, la rosa più costosa del girone è quella dell’Entella. 8,3 milioni di euro. Supera di poco il Modena, fermo a 7,8 milioni. L’Olbia, sulla carta, sarebbe in linea con i risultati degli ultimi anni. Quattordicesimo posto con una rosa dal valore complessivo di 2,7 milioni. Secondo i pronostici, è il gruppo Pescara, Reggiana, Entella, Modena a giocarsi la vittoria finale. La pensa così anche il direttore sportivo dell’Olbia, Tomaso Tatti, che mette anche il Siena tra «le squadre che hanno investito tanto e si aspettano un campionato al vertice». I bianchi stanno cominciando ad ambientarsi. «Poi ci sono le sorprese, chi ha lavorato meglio, noi speriamo di inserirci in quel gruppo». Sui club che potrebbero diventare rivelazioni della stagione, tolta la sua Olbia si intende, Tatti cita «Viterbese, Grosseto e Gubbio. Sono curioso, non risultano fra le favorite ma credo siano ottime squadre». Alcune delle dirette avversarie dei bianchi potrebbero essere le toscane che hanno fatto l’identico passaggio di girone come Carrarese, Lucchese, Pistoiese, Pontedera. Non è da sottovalutare il ritorno dei tifosi in un anno dove si andrà in grandi stadi, «giocare col pubblico dà uno stimolo in più». Chiamato a scegliere un allenatore del girone su cui puntare, Tatti dice Alessandro Dal Canto della Viterbese. «Mi piace molto, lo trovo preparato e mi è sempre piaciuto come affronta le partite».
La stagione dell'Olbia. Il torneo segue due filoni. C’è un gruppo che a meno di sorprese occuperà le prime 7-8 caselle, poi dietro la lotta è aperta. Tra la salvezza e i playoff, il direttore sportivo dell’Olbia non sembra avere dubbi: «La squadra è migliorata dallo scorso anno. Ho l’impressione che potremo fare un campionato da protagonisti. Si guarda prima di tutto alla salvezza, ma abbiamo qualcosa in più rispetto alle squadre che lotteranno per quell’obbiettivo. Vorrei vedere l’Olbia nella parte sinistra». La rosa costruita in questa estate, spiega, «è quella che mi aspettavo. Abbiamo cercato di confermare i giocatori più idonei al progetto. Offerte? Ce ne sono state tante, soprattutto per gli attaccanti. Biancu ha scelto di tornare, è stato davvero un bel segnale».
Paolo Ardovino
Favorite e protagonisti. Secondo la piattaforma Transfermarkt, la rosa più costosa del girone è quella dell’Entella. 8,3 milioni di euro. Supera di poco il Modena, fermo a 7,8 milioni. L’Olbia, sulla carta, sarebbe in linea con i risultati degli ultimi anni. Quattordicesimo posto con una rosa dal valore complessivo di 2,7 milioni. Secondo i pronostici, è il gruppo Pescara, Reggiana, Entella, Modena a giocarsi la vittoria finale. La pensa così anche il direttore sportivo dell’Olbia, Tomaso Tatti, che mette anche il Siena tra «le squadre che hanno investito tanto e si aspettano un campionato al vertice». I bianchi stanno cominciando ad ambientarsi. «Poi ci sono le sorprese, chi ha lavorato meglio, noi speriamo di inserirci in quel gruppo». Sui club che potrebbero diventare rivelazioni della stagione, tolta la sua Olbia si intende, Tatti cita «Viterbese, Grosseto e Gubbio. Sono curioso, non risultano fra le favorite ma credo siano ottime squadre». Alcune delle dirette avversarie dei bianchi potrebbero essere le toscane che hanno fatto l’identico passaggio di girone come Carrarese, Lucchese, Pistoiese, Pontedera. Non è da sottovalutare il ritorno dei tifosi in un anno dove si andrà in grandi stadi, «giocare col pubblico dà uno stimolo in più». Chiamato a scegliere un allenatore del girone su cui puntare, Tatti dice Alessandro Dal Canto della Viterbese. «Mi piace molto, lo trovo preparato e mi è sempre piaciuto come affronta le partite».
La stagione dell'Olbia. Il torneo segue due filoni. C’è un gruppo che a meno di sorprese occuperà le prime 7-8 caselle, poi dietro la lotta è aperta. Tra la salvezza e i playoff, il direttore sportivo dell’Olbia non sembra avere dubbi: «La squadra è migliorata dallo scorso anno. Ho l’impressione che potremo fare un campionato da protagonisti. Si guarda prima di tutto alla salvezza, ma abbiamo qualcosa in più rispetto alle squadre che lotteranno per quell’obbiettivo. Vorrei vedere l’Olbia nella parte sinistra». La rosa costruita in questa estate, spiega, «è quella che mi aspettavo. Abbiamo cercato di confermare i giocatori più idonei al progetto. Offerte? Ce ne sono state tante, soprattutto per gli attaccanti. Biancu ha scelto di tornare, è stato davvero un bel segnale».
Paolo Ardovino
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